“Più riuscito è il cattivo, più riuscito sarà il film”


Una citazione di uno dei maestri del cinema, Alfred Hitchcock, porta con sé una verità assoluta. Il ruolo del villain, del cattivo, quando è ben strutturato è senza dubbio la figura più affascinante della pellicola, non temendo mai alcun tipo di paragone col protagonista “buono”.
L’importanza di un ottimo antagonista si riflette quindi non solo sull’impatto che questo ha sul pubblico, quanto anche e soprattutto sul film in sé, e – come diceva il buon Hitchcock – sulla sua riuscita.

Il mondo del cinema è quindi pieno zeppo di cattivi eccezionali passati sul grande schermo, e noi abbiamo voluto omaggiarli con uno splendido viaggio a ritroso, concentrandoci per ora sui film dal 2000 ad oggi, sacrificandone purtroppo molti di sensazionali e spaventosi, in un’operazione di scrematura che ci ha tolto davvero tempo e sonno, e in cui – lo sappiamo bene – ci sono dei grandi esclusi, come Saw, della celebra saga horror o il Vincent di Tom Cruise in Collateral, per citarne un paio. Ma abbiamo scelto di “premiarne” solo 15 alla volta, per cui ora lanciamoci in questo viaggio nel mondo del male!

Darth Vader (Star Wars Episodio III: La Vendetta dei Sith) – 2005

Non potevamo che partire da lui. Quando si pensa ad un cattivo del cinema, viene facile ed immediato l’accostamento a Darth Vader, il celebre villain dell’universo di Star Wars, visto più volte in diverse apparizioni all’interno della saga fantascientifica, ma del quale non possiamo non ricordare con grande piacere e una sensazione da pelle d’oca il momento in cui, in Star Wars Episode III, si assiste alla vera e propria nascita del personaggio, il passaggio di Anakin al Lato Oscuro della Forza.
Basta il suo volto celato da una maschera terribile e priva di espressione a rendere iconico e spaventoso Darth Vader.

Joker (The Dark Knight) – 2008

“Dopo Jack Nicholson nessuno potrà più interpretare il Joker”, ci avevan detto. Ebbene, ci sono voluti 17 anni, ma alla fine il pluripremiato attore di Neptun City ha trovato un degno concorrente.
Il compianto Heath Leadger, morto una volta terminate le riprese del film e vincitore di un Oscar postumo (che avrebbe vinto comunque: è bene sottolinearlo) per questa mirabile interpretazione, ci regala un Joker indubbiamente diverso da quello di Nicholson, ma altrettanto fantastico. Purtroppo è in atto da anni una sciocca diatriba tra quale dei due meriti la palma del miglior Mr. J in assoluto (perché se quello di Romero esce dalla classifica trattandosi di una serie TV, quello di Leto non ci entra proprio per ovvi motivi), tuttavia è bene chiarire una volta per tutte che si tratta – come detto – di due Joker totalmente differenti, sia per l’impostazione scelta dagli attori e dettata dal copione, sia per i tempi e sia per il tipo di film.
Concentrandoci dunque su quello di Ledger, viene definito da molti (e probabilmente anche da noi) come il miglior villain degli ultimi 10 anni, anche per via di una cura nei dettagli, di uno studio del personaggio esemplare e perfetto, che si lascia apprezzare in ogni secondo del film in cui compare.

Hans Landa (Bastardi senza gloria) – 2009


Se il 2008 e
Nolan ci hanno regalato un film eccezionale con un villain altrettanto straordinario, il 2009 e Tarantino non hanno voluto esser da meno. Il “capolavoro” del maestro Quentin, definito così peraltro dallo stesso regista tramite le parole del suo Aldo Raine aka Brad Pitt, porta sullo schermo un quasi sconosciuto Christoph Waltz, catapultandolo immediatamente non soltanto tra i migliori villain di sempre grazie al suo Hans Landa, ma anche tra i più grandi attori di Hollywood, ottenendo l’Oscar come miglior attore non protagonista praticamente alla prima apparizione di spessore sul grande schermo, e facendo il bis anche tre anni dopo, sempre con un film di Tarantino (Django), rubando il premio (ma non la scena, ci permettiamo di dire) al buon DiCaprio (nemmeno candidato) e al suo Calvin Candie.

Che dire di Hans Landa? Il suo personaggio, così malvagio e al contempo affascinante, ci strega dalle prime sequenze, quelle nella baita della famiglia della povera Shosanna, e da lì in poi la sua interpretazione sarà un crescendo di subdola cattiveria, mascherata da un inquietante e rassicurante sorriso.

Bill “Il Macellaio” (Gangs of New York) – 2002

Il tre volte Premio Oscar Daniel Day-Lewis (ancora a quota 1, ai tempi di Gangs of New York) ci regala una delle sue migliori performance col suo Will Cutting detto Bill il Macellaio, sfiorando però soltanto la statuetta, che quell’anno ad Adrien Brody (Il Pianista).
Al di là dei giudizi dell’Academy comunque non si può non riconoscere l’incredibile talento dell’attore, che ci consegna un personaggio tanto crudele e spietato quanto in un certo senso quasi caritatevole, ma assolutamente vendicativo.

Il film di Scorsese è uno dei masterpiece del regista, nonché tra i migliori film di genere dal 2000 ad oggi, e possiamo senza dubbio asserire che parte del merito spetti a quel crudele Bill interpretato da Day-Lewis.

Patrick Bateman (American Psycho) – 2000

Abbiamo già parlato di lui nel nostro listone sui serial killer del cinema, in cui non potevamo non inserire il caro Patrick Bateman. Il broker di Wall Street, nato dalla penna di Bret Easton Ellis e trasposto sul grande schermo da Mary Harron, affidando il ruolo al bravissimo Christian Bale, risulta agghiacciante e di una crudeltà incredibile, rappresentando in maniera degna la follia di un personaggio schizoide i cui atteggiamenti sono il frutto della società malata e patinata in cui vive. Ognuno rischia di finire sotto i colpi della sua accetta o di una motosega, dal più innocuo barbone colpevole di avergli chiesto dei soldi al collega reo di possedere un bigliettino da visita forse più bello del suo.

Commodo (Il Gladiatore) – 2000

Tra i migliori della sua generazione, Joaquin Phoenix ha inanellato col tempo una serie di performance attoriali di tutto rispetto, che non gli sono valse Premi e riconoscimenti ufficiali (salvo un Globe) ma di certo l’apprezzamento indiscusso del pubblico e della critica, che lo riconosce appunto come un attore eccezionale, anche per via della sua versatilità. L’inizio del nuovo millennio ci ha regalato un film cult, diretto dal sapiente Ridley Scott, e che ha sbancato il box office e si è portato a casa pure 5 Oscar: Il Gladiatore.
Quando si parla del film in questione si pensa subito a Russel Crowe e al suo Massimo Decimo Meridio, che innegabilmente ha conquistato l’attenzione dello spettatore, tuttavia non è certo passata inosservata ad un’occhio clinico la prova attoriale di Phoenix, che col suo Commodo ci dona un villain a dir poco fantastico. Tra i più subdoli in assoluto nella storia del cinema, il suo personaggio rappresenta l’emblema della crudeltà e dell’infamia, e per l’ottima riuscita dobbiamo soltanto che ringraziare il nostro Joaquin.

Calvin Candie (Django Unchained) – 2012

Come accennato in precedenza, ecco che entra in lista anche DiCaprio col suo Calvin Candie, antagonista di Django.
Al suo primo vero ruolo da villain, la faccia pulita di Hollywood fa bingo, portando sulla scena tutta la follia che avevamo già visto mille volte nel suo sguardo, anche attraverso personaggi non prettamente “cattivi”, ma che nascondevano un’anima torbida, come ad esempio in Revolutionary Road o The Aviator.
Qui tale insania viene elevata all’ennesima potenza, raggiungendo dei picchi eccezionali, che gli sono valsi una nomination ai Globe e tanti applausi, ma poco più. Ci pensa quindi Stay Nerd a ristabilire le cose, inserendolo in questa speciale classifica dei migliori villain del nuovo millennio.

Anton Chigurh (Non è un paese per vecchi) – 2007


Quando pensiamo a Javier Bardem, viene inevitabile il collegamento a quella figura bislacca ma disumana che corrisponde ad Anton Chigurh, nella traposizione cinematografica di Non è un paese per vecchi, operata dai fratelli Coen.

Un’interpretazione fantastica che gli è valsa appunto l’Oscar come miglior attore non protagonista, l’unico della sua carriera finora, nonostante Bardem ci abbia consegnato altre prestazioni di spessore.

Possiamo senza dubbio affermare però che quel silenzioso e strano personaggio portato sul grande schermo dall’attore spagnolo, resta il suo più riuscito ruolo e uno dei migliori villain degli ultimi 20 anni.

Lord Voldemort (Harry Potter e i Doni della Morte) – 2005/2007/2010/2011

La saga di Harry Potter, come ogni fantasy che si rispetti, ci ha regalato molti villain, e tanti tra questi meriterebbero di esser citati. Dalla Malfoy family a Bellatrix, passando per una sfilza di personaggi minori, arriviamo al più grande e più temibile di tutti: Lord Voldemort.
Tom Riddle è il più potente mago delle arti oscure e probabilmente il più abile di tutti dopo Silente. L’interpretazione di Ralph Fiennes è fantastica, dietro quel volto quasi irriconoscibile, e con la capacità di rappresentare a pieno la maschera dell’odio del suo personaggio. Lord Voldemort, per le sue scelte di vita è assolutamente il simbolo del villain per eccellenza.

Lotso (Toy Story 3) – 2010

C’è spazio anche per un villain che arriva direttamente dai film d’animazione, e precisamente dal mondo dei giocattoli viventi di Toy Story. Può un orso fucsia di peluche seminare panico e terrore? Sì, se si chiama Lotso. Nel terzo capitolo della saga compare infatti per la prima volta questo particolare orso di peluche, apparentemente innocuo e batuffoloso, i cui incerti passi sono accompagnati da una stampella: insomma, tutto il necessario per farlo apparire come un personaggio buono e verso cui provare tenerezza e compassione.
Nulla di più sbagliato. Lotso si manifesta come uno dei più spietati villain del cinema d’animazione, stupendo incredibilmente il pubblico e contribuendo a far del nuovo capitolo di Toy Story il capolavoro quale è.

Saruman (La compagnia dell’Anello) – 2001

Come per Harry Potter, anche la saga de Il Signore degli Anelli ci ha regalato nel corso degli anni dei villain a dir poco memorabili. Da Sauron, al Gollum, al Barlog e chi più ne ha, più ne metta.
Tuttavia, dovendone scegliere uno, il nome da inserire in lista è per forza di cose Saruman, interpretato dal compianto Christopher Lee.

Antagonista per eccellenza, il personaggio di Saruman, all’apparenza candido e puro come i suoi abiti e il suoi capelli canuti, si rivela come un malvagio, voltagabbana e subdolo figuro, che non si fa scrupolo alcuno per arrivare al suo fine. In questo indubbiamente aiutano le performance di Lee, sempre fenomenale e davvero impareggiabile.

Miranda Priestly (Il diavolo veste Prada) – 2006

Il mondo del cinema, in fatto di villain, sfavorisce di gran lunga le quote rosa, proprio in termini di quantità, ed è così soprattutto a partire dal nuovo millennio (negli anni precedenti dobbiamo dire che qualche supercattiva c’è stata), mentre di recente abbiamo invece assistito ad un incredibile girl power che ha portato ad una sovrabbondanza di personaggi principali femminili, più che altro nei panni delle eroine.

Ad ogni modo, tornando alla nostra speciale classifica, qualche cattiva è di certo passata dal grande schermo recentemente, e tra quest val la pena citare senza dubbio la celeberrima Miranda Priestly, la tirannica direttrice della rivista di moda “Runway”, sotto le cui grinfie finisce la giovane Andy Sachs.
Il personaggio di Miranda è ovviamente affidato da David Frankel ad una delle migliori attrici del panorama internazionale, ovvero l’eclettica Meryl Streep, candidata – tanto per cambiare – all’Oscar per questa interpretazione. C’è anche del buono nella sua Miranda, ma lo nasconde benissimo e nel modo giusto, regalandoci un personaggio da cui si fa fatica e non rimanere catturati.

 

Elle Driver (Kill Bill) – 2003

Seppur si tratti di un genere totalmente diverso, per Kill Bill vale un po’ il discorso già fatto per Harry Potter e Il Signore degli Anelli, ovvero della sovrabbondanza di cattivi. C’è Bill, suo fratello Budd, c’è O-Ren Ishi, ma c’è soprattutto Elle Driver, quella che abbiamo scelto di inserire in lista e per la quale Tarantino ha selezionato l’affascinante Daryl Hannah.

La bionda e bella appartenente alla DVA, l’organizzazione criminale di assassini professionisti messa in piedi da Bill, si merita la sua presenza in classifica grazie all’interpretazione dell’attrice, che sa donare al personaggio di Elle tutta la spietata e machiavellica ambizione di cui un vero villain non può fare a meno. A contorno di tutto ciò, dobbiamo citare anche il suo particolare look e la benda sull’occhio destro, che contribuisce a renderla iconica e dare al personaggio tutta la carica di malignità di cui ha bisogno.

migliori villain dal 2000 a oggi

Ray Marcus (Animali Notturni) – 2016

Veniamo ora ad una presenza che per molti sarà un po’ anticonvenzionale, ma della quale non potevamo fare a meno. L’ascesa di Aaron Taylor-Johnson ha dell’incredibile, così come la sua trasformazione fisica. Nel 2010 il suo aspetto e il fisico da nerd lo hanno reso il protagonista perfetto per indossare i panni di Kick Ass, e solo due anni dopo mostrava i suoi addominali e lo sguardo da duro ne Le Belve di Oliver Stone. Da lì in poi l’abbiamo visto al cinema a più riprese e con ruoli diversi tra loro, ma sicuramente quello che è rimasto impresso nelle menti dei cinefili è il suo Ray Marcus di Animali Notturni, interpretazione che gli è valsa un Golden Globe, ed invece – e questo è assurdo ma non inconsueto per la cerimonia di Los Angeles – nemmeno una candidatura agli Oscar.
Come detto in un altro paragrafo, al di là di ciò che pensa l’Academy, non si può negare che la prova dell’attore sia stata ineccepibile e dobbiamo dire che era tanto che non vedevamo sullo schermo un villain di questo tipo.Sporco dentro e fuori, marcio fino al midollo, scontroso con tutti e con la morale di un sasso, la sua prova sul grande schermo mette i brividi e rende alcune sequenze del film veramente brutali.

Thanos (Avengers: Infinity War) – 2018

Pensavate ci fossimo dimenticati di lui? Ovviamente no. Come potevamo non menzionare il miglior villain del MCU? Del Thanos di Brolin si è detto, anche su queste pagine, talmente tanto che sinceramente non ci resta più niente da aggiungere, se non altro per non rischiare di spoilerare qualcosa ai pochi che ancora non hanno visto Infinity War. Ma al di là di tutto questo, Thanos è un villain davvero memorabile e probabilmente resterà sempre uno dei migliori cattivi dei cinecomic in assoluto.

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