Come il mondo del lavoro ha cambiato il PC (e anche noi)

Negli ultimi anni HP, società tra le più importanti nel campo dell’informatica e non solo, ha lavorato molto per comprendere i nuovi bisogni e necessità dei propri clienti. È un’idea che spesso diamo per scontata ma, andando ad analizzare le cose da una prospettiva più ampia, è altrettanto semplice accorgersi di come il mondo del lavoro sia cambiato radicalmente rispetto a pochi anni fa. Le stesse operazioni che una volta si svolgevano tra le 9 e le 18 in ufficio, ora sono alla portata di tutti grazie alla diffusione ormai capillare di dispositivi elettronici di ogni tipo: non parliamo di computer o smartphone in generale, bensì di tutto quello che attualmente è possibile eseguire con una macchina casalinga, travalicando i vecchi limiti del passato come ad esempio la forbice di prezzo che separava un prodotto amatoriale da uno professionale.

Visto e considerato l’enorme cambiamento ormai in atto, l’azienda americana ha pensato all’unica soluzione possibile in un contesto così ampio e variegato: chiedere ai consumatori cosa vogliono. Il risultato di tutte queste domande è diventato realtà nel momento in cui HP ha svelato la nuova famiglia della linea Z, più precisamente Z Books.

 

All’interno di un Virtual Briefing, HP ha illustrato una nuova linea di computer portatili pensati appositamente per ogni professionista che necessita di una macchina affidabile sempre e comunque, con un occhio di riguardo nei confronti dei creativi e le loro necessità lavorative soprattutto in mobilità. I dati raccolti da HP, per esempio, indicano che oltre il 60% degli intervistati lavora in più di un luogo e collabora attivamente con i propri colleghi più volte al giorno, mentre l’80% ha affermato di lavorare anche durante il proprio tempo libero. Questo ha dato il là ad una linea variegata, in grado di offrire soluzioni per ogni tipologia di lavoratore senza però scendere a compromessi.

A dimostrazione di ciò vi è la linea Premium, di fascia alta destinata principalmente all’uso creativo e con diversi assi nella manica, primo fra tutti lo ZBook Studio x360 (1499$): parliamo di un laptop convertibile con chassis in alluminio molto elegante e che punta ad essere l’ideale per coloro che lavorano in ambito artistico o progettuale, garantendo una potenza superiore del 35% rispetto ai MacBook Pro di Apple, grazie a componentistica avanzata e le varie possibilità di utilizzo garantite dallo schermo, che può essere posizionato come vogliamo. Gli amanti dei laptop tradizionali, invece, possono “accontentarsi” del nuovo ZBook Studio (1299$), dotato di schermo 4K e pensato per l’utilizzo di applicativi di un certo livello soprattutto in ambito creativo e ingegneristico. Ultimo ma non meno importante è lo ZBook x2 (1799$), dal design modulare e che dunque può anche essere utilizzato come tablet e dotato di serie di processori Intel di ottava generazione.

HP ZBook_Studio_x360

La linea Performance è invece quella dedicata a chi vuole solo una cosa dal proprio portatile: potenza sempre e comunque, la capacità di far girare qualunque cosa in modo fluido e senza intoppi. Un’esigenza alla quale HP risponde con ZBook 15 (TBD) e ZBook 17 (TBD), computer pensati per la processazione di dati complessi e abbastanza potenti da essere addirittura predisposti per la realtà virtuale, oltre ad un accesso dedicato per l’upgrade dei componenti interni.

Chiude il cerchio lo ZBook 15v (949$), che viene presentato come il modello entry level della linea ma non per questo trascurabile: parliamo infatti di un dispositivo certificato per l’utilizzo di software professionali, rapido e dal design aggressivo, perfetto per chi vuole cominciare a toccare gli alti livelli senza sborsare un patrimonio.

HP ZBook_15v

Nonostante le ovvie differenze tra i vari modelli, HP ha comunque gettato delle linee guida volte a rendere questa nuova famiglia di device il più affine possibile al target di riferimento. Una di queste è il design dei computer: ogni ZBook è stato pensato per essere capace di svolgere i propri compiti garantendo però anche un’estetica piacevole in ogni momento, ad esempio scegliendo solo materiali di altissima qualità e con design dal gusto industrial e pensati per essere loro stessi fonte di ispirazione, oltre a garantire un utilizzo anche più leggero, ed a testimonianza di ciò vi è la partnership dell’azienda con i produttori di diffusori audio Harman Kardon, che fornirà le componentistiche specifiche per la linea.

Un’altra grande preoccupazione è inoltre la sicurezza, un aspetto fondamentale per chiunque si ritrovi a lavorare in mobilità: non è raro infatti dover operare su reti Wi-Fi pubbliche o facilmente accessibili, ragion per cui proteggere il proprio dispositivo è un imperativo imprescindibile. Anche qui però le soluzioni sono molteplici e spaziano su ogni versante che possiate immaginare: un esempio fra tutti è HP Sure Start, una funzione che permetterà al computer di certificare il proprio status confrontando il BIOS di sistema direttamente con HP e capace di “autoripararsi” nel caso in cui vengano rivelati malware, rootkit o corruzioni del sistema. Tra le altre integrazioni per la sicurezza vi è poi HP Sure View: attraverso l’utilizzo di una macro, il portatile può cambiare la densità dei pixel sullo schermo, in modo tale da impedire a chiunque sia al vostro fianco di poter sbirciare il vostro lavoro, ovviamente senza compromettere la visualizzazione standard. Sempre a tema privacy è possibile coprire fisicamente la webcam, evitando di girare con pezzi di nastro adesivo, ed abbiamo anche numerose soluzioni per l’autenticazione, che può arrivare fino a tre fattori.

hp linea z books

Chiude la presentazione una nuova entrata nella linea di monitor Dreamcolor che, dopo la versione da 24 e 31 pollici, accoglie adesso la versione da 27, che mantiene tutte le caratteristiche principali come la calibrazione del colore di ultima generazione e le tante impostazioni volte a rendere l’utilizzo il più personalizzato possibile.

La nuova linea ZBook sarà in gran parte disponibile tra maggio e giugno, con la sola eccezione dello Zbook x2 già disponibile per l’acquisto e del Dreamcolor Z27x Studio, disponibile da aprile.

I prezzi vanno dai 949 dollari per lo ZBook 15 ai 1799 dollari dello ZBook x2. Ancora da annunciare quelli per gli ZBook 15 e 17, mentre il prezzo di listino per il Dreamcolor da 27 pollici è fissato a 1999$.

Pur essendo del 1988, Francesco non ha ricordi della sua vita prima del ’94, anno in cui gli regalarono un NES: da quel giorno i videogiochi sono stati quasi la sua linfa vitale e, crescendo con loro, li vede come il fratello maggiore che non ha mai avuto. Quando non gioca suona il basso elettrico oppure sbraita nel traffico di Roma. Occasionalmente svolge anche quello che le persone a lui non affini chiamano “un lavoro vero”.