Polemiche per la challenge del Pride Month dedicata a Poison Ivy: Injustice 2 sospende la sfida

Una nuova polemica scuote i giocatori di Injustice 2 Mobile, titolo ispirato ai fumetti DC che ha appena visto Poison Ivy protagonista di una challenge dedicata al Pride Month. La sfida globale, chiamata Love Conquers All, ha scatenato numerose rimostranze da parte dei fan, venendo bruscamente interrotta.

Lo scopo era quello di sconfiggere nel corso del mese 500.000 volte Poison Ivy, personaggio notoriamente LGBTQ+ dei fumetti. Rendere protagonista un personaggio con un orientamento bisessuale, nelle intenzioni di WB Games e NetherRealm Studio, probabilmente voleva essere un modo per celebrare il Pride Month. L’idea era quella di rendere il personaggio forte e come un soggetto difficile da abbattere. Peccato che la comunità dei videogiocatori abbia recepito la cosa in maniera decisamente diversa, interrompendo la challenge quando si era arrivati a “solo” 175.000 vittorie.

Polemica sulla challange di Injustice 2 Mobile dedicata a Poison ivy: “picchiare” un personaggio LGBTQ+ è celebrazione?

Come potete leggere, la community si è abbastanza divisa. L’idea di dover sconfiggere Poison Ivy (tra le altre cose alleandosi con la sua ragazza, Harley Quinn) è stata avvertita in maniera estremamente negativa da molti utenti. Alla fine un portavoce del gioco si è scusato, con un messaggio rivolto ai giocatori in cui si faceva marcia indietro.

“Ammettiamo che associare la nostra ultima Global Challenge al Pride Month sia stato insensibile e inappropriato”, ha detto lo sviluppatore. “La violenza nella vita reale contro la comunità LGBTQIA+, specie verso le donne all’interno di quella comunità, è fin troppo comune. Dovremmo impegnarci con costanza e aumentare gli sforzi per porre fine alla violenza, non per normalizzarla. Ci scusiamo con la comunità del videogioco, ma soprattutto con i suoi membri LGBTQIA+. Prendiamo l’impegno di ascoltare e fare meglio”.

(fonte: Polygon)

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Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.