Kevin Feige scrive un tributo a Stan Lee, padre dei supereroi Marvel

Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios, ha scritto un tributo dedicato a Stan Lee, padre della Marvel scomparso poco più di due settimane fa.

Vi riportiamo di seguito le parole di Feige scritte su Entertainment Weekly.

Avrete sentito parlare di una leggenda secondo la quale, quando Lee lavorava come sceneggiatore alla Marvel Comics, la moglie Joan lo avrebbe spinto a scrivere le storie che lui stesso desiderava leggere. 

Ecco come sono nati i Fantastici Quattro, Hulk, Spider-Man, Iron Man, gli X-Men e tutti gli altri. Capì che la gente rispondeva a ciò che creava allo stesso modo in cui lui stesso rispondeva ai racconti che leggeva anni prima, decise quindi di trasformare alcuni personaggi in eroi, dando vira a Thor, Loki e Hela.

Ricordiamo una sua citazione tratta da uno dei suoi Stan’s Soapbox in cui diceva ‘una storia senza messaggio è come un uomo senza anima’ e ciò poteva essere riscontrato in ognuno dei suoi racconti.

Quello che è ha fatto Ryan Coogler con Black Panther non lo avrebbe mai fatto nessuno prima di Lee e Kirby, inserendo un personaggio africano nelle loro storie, intelligente, ricco e più avanzato rispetto ad ogni altro eroe. 

Alcune sue lezioni sono rimaste taciute, magari non uscivano fuori leggendo lo script o nel montaggio, ma con un semplice cammeo lasciando che il suo lavoro parlasse da solo.

E’ sempre stato simpatico, anche durante l’ultimo incontro fra noi due. Andai a casa sua due settimane prima della sua scomparsa ed abbiamo parlato dei cammeo che avrebbe fatto in futuro.

Le ultime parole che mi ha detto sono state: ‘So che mi vorresti come protagonista in un film, ma devo limitarmi ai cammeo. Devi lasciare i ruoli da protagonista agli attori, mi dispiace’“.

 

Fonte: Entertainment Weekly

 

 

 

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