Kodomo no Omocha, conosciuto in Italia come Rossana, è stato uno degli anime più apprezzati della nostra infanzia nonostante le censure

Ormai sappiamo bene che tanti anime della nostra infanzia hanno subito pesanti censure e riadattamenti una volta acquisiti per la distribuzione in Italia e Rossana, o meglio Kodomo no Omocha, non fa eccezione. Eppure, nonostante tagli e modifiche varie che non hanno risparmiato personaggi, dialoghi ed eventi, Rossana è una protagonista difficile da dimenticare, a cui tutti ci siamo affezionati, ricordando con piacere la sua energia mentre si barcamenava tra la scuola e gli impegni sul set del suo programma Kodomo no Omocha, ovvero Il giocattolo dei bambini.

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Kodomo no Omocha, la storia di Rossana e Heric

No, non abbiamo sbagliato a scrivere, quello è effettivamente lo spelling del protagonista maschile: in Kodomo no Omocha non solo Rossana ha ricevuto un cambio di nome, diventando Rossana Smith invece di Sana Kurata; anche Akito Hayama ha preso il nome di Heric Akito (il suo nome giapponese è diventato il cognome, insomma) e così anche altri personaggi importanti come Rei/Robbie, il manager della ragazzina, o Fuka Matsui, la migliore amica di Sana che in italiano si chiama Funny.

Sono tante le persone che gravitano attorno alla ragazzina, poiché è fondamentalmente una piccola idol: Rossana, infatti, fa presenza fissa in un programma dedicato ai bambini, Kodomo no Omocha (lett. Il giocattolo dei bambini”) e partecipa a numerosi altri show e pubblicità. Nel frattempo però deve anche frequentare la scuola, pur con grande difficoltà: come se non bastassero i suoi mille impegni che a volte non le permettono di esser presente in classe, ci si mettono anche i suoi compagni di classe maschi che “trattan gli insegnanti come fossero pupazzi”.

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Sana, però, è determinata a porre fine al caos che creano Akito e la sua gang e così tra i due si sviluppa un rapporto che da odio e rivalità si trasforma in qualcosa di diverso, che nemmeno i due sanno definire. Approfondendo la conoscenza tra di loro, Sana scoprirà le motivazioni che spingono Heric a comportarsi male, mentre lui diventerà una colonna portante a cui la ragazza si appoggerà nei momenti più cruciali della sua crescita.

Kodomo no Omocha, il significato del titolo del manga di Rossana

Il titolo dell’opera è nientemeno che il nome del programma per cui la protagonista è famosa: in Kodomo no Omocha, Il giocattolo dei bambini (che è stato cambiato in Evviva l’allegria nell’adattamento italiano), Rossana si trova su un set che simula un’aula di scuola e durante le puntate l’idol scambia battute con l’host del programma Zenjiro e fa spesso riferimento alla sua vita privata e dunque ai problemi all’interno della sua classe.

Il programma televisivo è per lei un luogo sicuro in cui scherzare e rendere la sua vita, di per sé complicata, un gioco divertente come dovrebbe essere per i bambini e ragazzini della sua età. Kodomo no Omocha diventa quindi per la nostra Rossana un luogo catartico, dove mettere sotto un’altra prospettiva le proprie difficoltà e frustrazioni. Perché, come possiamo intuire dagli sviluppi della storia, soprattutto nel manga, la vita di questi ragazzini in realtà è tutt’altro che gioiosa e spensierata.

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Il significato intrinseco che voleva dare l’autrice del manga Miho Obana, allora, è quello di non sottovalutare i bambini, i loro sentimenti e le loro necessità come se l’unica cosa di cui avessero bisogno fossero giocattoli e divertimenti fini a sé stessi. I personaggi di Kodomo no Omocha, in particolare la cerchia di compagni di Rossana e Heric, anche quando secondari, sono caratterizzati abbastanza da renderli parte integrante dell’esperienza di crescita della coppia protagonista e capaci di intervenire in loro aiuto anche quando tutto sembra andare a rotoli. Gli adulti invece sembrano impotenti o indifferenti di fronte alla loro sofferenza e solo quando è troppo tardi si rendono conto dei loro errori, presi dal loro egoismo.

Leggete Kodomo no Omocha per sapere la vera storia di Rossana & Co.

Questa però è solo la punta dell’iceberg dell’opera della maestra Obana. Kodomo no Omocha aveva tutt’altro scopo rispetto al suo adattamento italiano, come abbiamo capito: quest’ultimo ha cambiato radicalmente l’atmosfera generale della storia, spostando lo sguardo dal senso di inquietudine che caratterizza Rossana e compagni all’aspetto più romantico del giovane amore che si forma tra lei e Heric/Akito.

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Sono stati dunque tagliati tantissimi temi che, evidentemente, sono stati considerati troppo seri, se non scabrosi, per il target a cui si era deciso di rivolgere l’adattamento animato in Italia: depressione, istinti suicidi, abbandono, violenza domestica, adozione, relazioni proibite, pro e contro di una vita sotto i riflettori.

Alcuni vengono ripresi e altri ancora introdotti nel seguito di Kodomo no Omocha, Deep Clear, nel quale troviamo Rossana cresciuta sempre alle prese con Akito ma in veste di sua moglie! Come siano giunti ad avere quello che sembra esser un lieto fine, vi consigliamo di scoprirlo leggendo l’opera originale, che merita sicuramente un posto nelle vostre librerie così come, nonostante tutto, lo conserva nei cuori dei fan di vecchia data dell’anime.

Torinese, classe '94, vive dal 2014 a Treviso. Un tempo faceva più spesso la pendolare per raggiungere l'università di Ca' Foscari di Venezia, dove studia lingua e cultura giapponese. Nel tempo libero guadagnato evitando i ritardi di Trenitalia, oltre a studiare e fare qualche lavoretto, spende e spande nella sua fumetteria di fiducia concentrandosi soprattutto sui manga, con alcune eccezioni per gli euromanga e le graphic novel; inoltre è entrata in una spirale di dipendenza da serie TV, dopo che con Netflix si è risolto il problema dell'attesa dei nuovi episodi, ed ogni martedì molla tutto per fare giochi da tavolo fino a notte fonda. Dopo un primo tentativo con un blog personale, entra in Stay Nerd nel luglio 2018 e qui comincia la sua prima esperienza come redattrice e caposezione anime e manga, nella quale cerca di trasmettere il proprio interesse per la cultura e le tradizioni giapponesi grazie alle conoscenze acquisite.