Mamoru Oshii, il regista di Ghost in the Shell ha solo parole di stima per Hideo Kojima e Death Stranding

Death Stranding è ormai nelle nostre console da quasi due settimane ed ha ricevuto pareri discordanti, ma chi ne parla in positivo non ha che parole d’elogio per l’ultima fatica di Hideo Kojima, che in molti trovano assolutamente rivoluzionaria: tra essi c’è sicuramente Mamoru Oshii, regista di Ghost in the Shell.

Oshii ha azzardato un importante paragone per il titolo, definendolo anche migliore di un film: “Un prodotto del genere è molto meglio del cinema. La maggior parte della gente guarda un film una volta e via, e ti imbatti in qualcosa di veramente bello solo il 3-5% delle volte. Ma per quanto riguarda questo livello di espressione e di qualità non c’è molta roba di questo calibro, che anzi vediamo una o due volte ogni dieci anni.”

mamoru oshii death stranding

Il regista di Ghost in the Shell ha parole di grande stima per Kojima stesso: “Ce ne sono pochi della mia generazione che meritano di essere rispettati. Sono convinto che il suo prossimo progetto sarà ancora migliore, e quello successivo meglio ancora.”

Parlando del gioco in sé invece, Oshii ha detto: “La maggior parte dei giochi riguardano essenzialmente il combattimento in qualche modo. Evitare un combattimento è invece la forma finale di questa idea. È un rischio, si è preso un rischio bello grosso. Il combattimento è facilissimo da capire ed è un buon motivatore. Un giocatore può sentire facilmente quel senso di realizzazione, e il cuore dei giochi è capire come ispirare quella motivazione. E lui lo ha cambiato”.

Potete trovare il discorso completo di Mamoru Oshii nel video in calce alla news. Che ne pensate delle sue parole? Qual è l’opinione che vi siete fatti di Hideo Kojima e di Death Stranding? Per approfondire, date un’occhiata alla nostra recensione di Death Stranding.

Se invece vi interessa il personaggio di Mamoru Oshii, sul nostro sito trovate un gran bello speciale su di lui.

 

Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.

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