La data di uscita del reboot di Mortal Kombat è confermata per il 2021

Ha finalmente una data il reboot di Mortal Kombat, celebre franchise videoludico che ritorna al cinema dopo oltre vent’anni. La notizia arriva direttamente dai canali social dedicati al film. Il film uscirà il 16 Aprile 2021. Qui di seguito potete vedere il messaggio condiviso via Twitter.

“Il 16 aprile Mortal Kombat entra nell’arena. In arrivo nei cinema e in streaming esclusivamente su HBO Max”.

Anche Mortal Kombat, come altre pellicole di Warner Bros, vedrà quindi una doppia distribuzione: da un lato quella canonica nelle sale cinematografiche. Dall’altro la diffusione in streaming, tramite la piattaforma HBO Max.

mortal kombat data reboot 00

Il franchise di Mortal Kombat è nato nel 1992 dalla collaborazione di Ed Boon e John Tobias. In passato era stato già trasposto due volte, con risultati decisamente differenti. Il primo film, uscito nel 1995, fu diretto da Paul Anderson e ottenne dei buoni riscontri, venendo tuttora considerato come uno dei migliori tentativi di trasporre un videogioco sul grande schermo. Ben diverso fu il caso del seguito uscito due anni dopo, Annilathion. Il risultato fu ampiamente criticato dai fan della serie, soprattutto per l’eccessiva incoerenza narrativa.

La regia del nuovo film prodotto da James Wan è affidata all’esordiente Simon McQuoid, mentre la sceneggiatura sarà scritta da Greg Russo. Parlando di quanto possa essere difficile scegliere quanti e quali personaggi inserire in un film del genere, lo sceneggiatore ha dichiarato:

“Una delle lezioni lezioni che abbiamo imparato da Annilathion, il secondo film, è che più tenti di ammassare cose in un solo film, più personaggi tenti di infilarci, e più rischi che vadano persi e che appaiano come buttati lì a caso. Questa è una cosa che vogliamo assolutamente evitare.”
Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.

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