Gli attivisti cinesi boicottano Mulan: proteste per le scene girate nello Xinjiang, provincia nota per i maltrattamenti alle comunità uigure e musulmane

Disney nella bufera in Cina, dove Mulan sta per approdare al cinema ed è già stato sommerso dalle proteste di diversi attivisti per via delle scene filmate nello Xinjang, provincia in cui la minoranza Uigura e Musulmana vengono perseguitate e recluse in campi di concentramento.

Il film aveva già subito diverse critiche quando l’attrice Liu Yifei, che interpreta proprio Mulan, aveva dichiarato di supportare la polizia di Hong Kong e i loro metodi violenti contro i manifestanti pro-democrazia.

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Le proteste nei confronti di Mulan in Cina sono nate dopo che è stato notato uno “speciale ringraziamento” nei titoli di coda del film, nei confronti di alcuni enti politici dello Xinjiang, tra cui l’ufficio di pubblica sicurezza di Turpan, una cittadina della provincia in cui è stata documentata la presenza di campi di concentramento.

Tra i ringraziamenti c’è anche il dipartimento relativo alla propaganda del partito comunista cinese nello Xinjang.

La Cina è sotto lo sguardo internazionale da tempo per il trattamento delle minoranze nello Xinjiang, dove si stima che un milione di residenti sia stato detenuto in campi di concentramento, e che le donne uigure abbiano subito sterilizzazioni forzate come parte della campagna del governo per abbassare la natalità nel paese.

La collaborazione di Disney con quella particolare parte del governo cinese ha fatto sì che diversi attivisti stiano invitando a boicottare il film. Molti difensori dei diritti umani inoltre, chiedono a Disney trasparenza sugli accordi stretti con le autorità nello Xinjiang.

Insomma, davvero una situazione calda, che Disney dovrà affrontare nel più breve tempo possibile.

(Fonte: The Guardian)

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