Il regista di District 9, Neill Blomkamp, si unisce al team di Gunzilla Games per lo sviluppo di uno sparatutto tripla A multiplayer

Neill Blomkamp cambia temporaneamente settore e, dal grande schermo, passa ora al settore videoludico: il regista di District 9 svilupperà insieme al team di Gunzilla Games un nuovo sparatutto tripla A multiplayer non ancora annunciato.

Secondo quanto riportato da IGN, il ruolo ufficiale di Blomkamp sarà quello di Chief Visionary Officer, ruolo che ha commentato descrivendolo come “una versione egualitaria del regista.”

Blomkamp offrirà il proprio contributo e la propria esperienza di cineasta nello sviluppo del titolo, curando diversi aspetti che andranno dal comparto audio allo storytelling. Compito del regista sarà anche quello di interfacciarsi con esperti di un settore che conosce, per sua stessa ammissione, molto poco.

“La differenza con il dirigere un film è che non posso agire come se fossi io l’unica guida del team creativo. È necessario integrarsi molto bene con il team perché anche se me ne uscissi con un punto di vista ben preciso, si dovrebbe lavorare su due livelli. Dovrebbe essere accettata dalla maggior parte del team come visione creativa da seguire e, soprattutto, dovrebbe essere un qualche che riesce a integrarsi con l’architettura del gameplay in modo tale da recar beneficio al gioco.”

Il regista e il mondo dei videogiochi

Collaborazione, dunque. Questa sembra essere la parola e l’elemento chiave sul quale si baserà il contributo di Blomkamp al progetto di Gunzilla Games. Sebbene il regista non offra altri dettagli sul titolo in sviluppo, alla domanda su quale sia il suo rapporto con il mondo videoludico, Blomkamp ha affermato che un titolo su tutti ha catturato particolarmente la sua attenzione: Control di Remedy.

“Sono un po’ fuori dal comune nel senso che mi piacciono molto le idee che coinvolgono ambienti tridimensionali e sintetici, capaci di far coinvolgere il pubblico così tanto da arrivare a superare gli elementi di gameplay. Da un punto di vista strettamente ludico, il mio genere sono gli sparatutto multiplayer; se invece parliamo in termini di ambientazione, un titolo come Control di Remedy sarebbe qualcosa che potrei trovare molto affascinante, qualcosa in cui puoi spingere il ray tracing e la distruzione degli ambienti, incorporando un livello di design molto interessante. Si ha la sensazione di camminare all’interno di un posto creato da un artista. Mi piacciono molto i titoli che offrono qualcosa del genere.”

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Romano di nascita, nerd per passione, amante di Final Fantasy, di Batman e dei Cavalieri dello Zodiaco. Parla poco ma ascolta e osserva molto, sente un’affinità smodata con i lupi e spera di rincarnarsi in uno di loro. Cede spesso alle tentazioni della rabbia con picchi che creano terremoti in Cina per l’Effetto Farfalla e odia la piega che sta prendendo l’Universo-Videoludico negli ultimi anni.