New Gods: Nezha Reborn su Netflix, tra leggende di ieri e problemi di oggi

Azione serrata, design dei personaggi semplice e pulito, richiami alla mitologia e tematiche attuali. Con New Gods: Nezha Reborn Netflix ci porta nella metropoli immaginaria di Donghai, dove il futuro della popolazione è gravemente minacciato dal prosciugamento delle risorse idriche del pianeta. Al centro delle vicende, ovviamente, c’è la lotta senza esclusione di colpi per il controllo dell’acqua, ma anche la storia di un ragazzo coraggioso e leale e di forze soprannaturali che provengono direttamente da antiche leggende cinesi. L’adrenalina non manca, così come i riferimenti ad altre opere importanti, a condimento di un prodotto che intrattiene ed emoziona. Andiamo a scoprire qualcosa in più su questo nuovo film originale.

New Gods: Nezha Reborn su Netflix, molto di già visto, ma ben amalgamato

Gli anni passano ed è sempre più difficile avere idee del tutto originali. La bellezza di New Gods, Nezha Reborn su Netflix è però data soprattutto dalla capacità di rielaborare dinamiche e scenari già visti per raccontare una storia coinvolgente. Ecco quindi inseguimenti adrenalinici a bordo di veicoli truccati e corazzati in pieno stile Mad Max: Fury Road, per esempio. Dal capolavoro di Miller il film prende in prestito anche le ambientazioni extraurbane, piene di polvere e crepe a causa della siccità. Il carburante per moto e automobili costa meno dell’acqua, e così molti dei più poveri si uccidono a vicenda anche per poche gocce.

Il design di vestiario e veicoli ha invece un retrogusto riconducibile alla saga videoludica di Fallout. I personaggi che se lo possono permettere indossano eleganti completi gessati con panciotto e spesso portano monocolo o bastone da passeggio. Motociclette e auto sono caratterizzate da un’estetica tondeggiante. In generale questi elementi sembrano riportarci agli anni Cinquanta americani.
Come ogni metropoli orientale che si rispetti, anche Donghai ospita i propri clan mafiosi, che lottano per la supremazia e controllano zone d’influenza specifiche. I rappresentanti della legge non sono altro che pedine sulla scacchiera del potere, saldamente in mano alla famiglia che controlla le risorse idriche, i De. Oltre a questa caratteristica, New Gods: Nezha Reborn su Netflix eredita dai gangster movie di Shanghai e Hong Kong anche l’attenzione per lo squilibrio sociale: le strade di Donghai sono popolate di poverissimi, che cercano di tirare avanti come possono, e dai ricchissimi rampolli dei clan malavitosi, che vivono nello sfarzo.

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New Gods: Nezha Reborn su Netflix: tra leggenda cinese e cyberpunk

Come spesso accade nei film cinesi, il setting contemporaneo nasconde un riferimento alla mitologia. New Gods: Nezha Reborn su Netflix è infatti una rivisitazione della leggenda popolare cinese che vede protagonista Nezha, un dio potentissimo e portatore di distruzione. La pellicola colloca le proprie vicende tremila anni dopo la prima comparsa di Nezha, che torna in vita per fronteggiare nuovamente il Re Drago del Mare Occidentale. Nel corso della storia entra in scena anche il Re Scimmia (Sun Wukong), un’altra figura mitologica divenuta famosa anche da noi grazie alla celebre opera letteraria Viaggio in Occidente, pubblicata durante l’era Ming. Tutte queste creature leggendarie si inseriscono nel film sotto forma di spiriti, che dimorano all’interno di persone più o meno consapevoli. Il protagonista Li Yunxiang, per esempio, è il portatore della forza e della cattiva fama di Nezha.
La rivisitazione cyberpunk del mito popolare passa attraverso gli elementi più riconoscibili del genere. Gli impianti meccanici inseriti nel corpo umano sono molto frequenti: i Terzo Principe, figlio del capo del clan De, possiede una spina dorsale metallica che lo protegge dalla furia cieca di Nezha. Li Yunxiang, invece, si costruisce un’armatura di ferraglia di recupero per contenere i propri poteri, che altrimenti lo brucerebbero vivo. Per completare il quadro sono degni di nota gli strani marchingegni della dimora del Re Scimmia e i motori super elaborati dei veicoli.

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New Gods: Nezha Reborn su Netflix: una tematica già nota, ma sempre attuale

Li Yunxiang, il simpatico e coraggioso ragazzo protagonista di New Gods: Nezha Reborn, si ritrova senza preavviso a confrontarsi con forze più grandi di lui, sia a livello umano che “divino”. Da un lato un semplice incidente in moto gli procura una faida con il clan malavitoso più potente di Donghai; dall’altro la fiamma invincibile di un dio della distruzione alberga all’interno del suo corpo. Come nel più classico viaggio dell’eroe, per dirla con Joseph Campbell, il ragazzo deve trovare il modo di controllare il suo enorme potere per proteggere chi ama di più.
A questo conflitto se ne aggiunge poi un altro, tipicamente orientale: il destino contro il libero arbitrio. In tremila anni di storia, lo spirito di Nezha si è reincarnato più volte, mantenendo immutata la propria insaziabile sete di sangue e violenza. Una volta scoperto cosa si cela dentro di sé il protagonista compie scelte sbagliate che lo allontanano dai cari e viene bollato da tutti come pericoloso. Il destino stesso di Nezha è quello di distruggere, così la più grande sfida per Li diventa proprio quella di sovvertirlo, per dimostrare che la voglia di fare del bene è più forte di tutto.

Con New Gods: Nezha Reborn Netflix si assicura una pellicola d’impatto, capace di unire tradizione e narrazione attuale, intrattenere ed emozionare. Chi ama le storie di eroi che sconfiggono il male troverà quello che cerca, come chi invece predilige l’azione serrata e vorticosa, con un pizzico di spargimento di sangue in più rispetto a quanto ci si aspetterebbe da un film d’animazione di questo tipo. Una bella sorpresa, insomma. Consigliato!

Nasce con Toriyama, cresce con Ohba e Obata, corre con Shintaro Kago. Un percorso molto più coerente di quello scolastico: liceo scientifico, Scienze della Comunicazione, tesi su Mission: Impossible, scuola di sceneggiatura. Marco ha scoperto di essere nerd per caso, nel momento in cui gli hanno detto che lo sei se sei appassionato di cose belle. Quando non è occupato a procrastinare l'entrata nel mondo del lavoro, fa sport che nessuno conosce e scrive racconti in cui uomini e gatti non arrivano mai alla fine.

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