Uno sceneggiatore del Saturday Night Live per le Teenage Mutant Ninja Turtles

Si avvicina il ritorno sul grande schermo delle Teenage Mutant Ninja Turtles, con un nuovo film dopo i due diretti da Michael Bay. Dopo una pausa durata cinque anni Leonardo, Michelangelo, Raffaello e Donatello si preparano a tornare in un nuovo film, con una sceneggiatura scritta da un autore del Saturday Night Live.

Toccherà a Colin Jost, insieme a suo fratello Casey, scrivere la nuova avventura del quartetto mutante ideato da Kevin Eastman e Peter Laird. Bay, che non tornerà come regista, si ritaglierà invece un ruolo da produttore. A tale proposito non è ancora stato chiarito se la pellicola sarà un seguito dei film del 2014 e del 2016. Al momento non è da escludere che il prossimo film possa essere un reboot, anche se la presenza di Michael Bay in produzione potrebbe far pensare diversamente. Sarà nostra cura aggiornarvi in caso emergano novità.

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Reboot o sequel? Cosa sappiamo del nuovo film delle Teenage Mutant Ninja Turtles

Le ultime voci sul film delle Tartarughe Ninja si perdono nell’ormai lontano 2019. Quasi sicuramente la pandemia ha messo in stan-by ogni progetto, facendo quindi passare in secondo piano anche il ritorno sul grande schermo del quartetto mutante dei Mirage Studios.

Stando a quanto era emerso in passato il film avrebbe dovuto essere un sequel dei precedenti, con la Platinum Dunes ancora in cabina di produzione. La cosa tuttavia è rimasta in sospeso e le ultime voci risalivano al 2019, nelle quali si parlava, in maniera abbastanza netta, di un reboot voluto da Paramount a causa dello scarso successo del film del 2016.

Insomma, ci vorrà ancora del tempo per conoscere qualcosa sul film che, mentre vi scriviamo, appare essere ancora in una fase molto embrionale. Sarà, come detto, nostro compito informarvi appena avremo delle novità consistenti al riguardo. Nel mentre diteci che cosa ne pensate: reboot o sequel? Lasciateci un commento!

(fonte: ScreenRant)

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.