L’Academy cambia temporaneamente il regolamento: agli Oscar 2021 anche i film usciti solo in streaming, ma restano alcune restrizioni.

L’emergenza coronavirus ha costretto l’Academy ad un dietrofront, e dunque per gli Oscar 2021 saranno presi in considerazione anche i film che sono stati distribuiti in streaming, anche se l’organizzazione ci tiene a ribadire che si tratti di una misura straordinaria e temporanea, e che ci sono in ogni caso delle limitazioni da rispettare.

La board ha approvato il nuovo regolamento temporaneo in un meeting di ieri, eliminando il requisito riguardante l’obbligo di release in un cinema di Los Angeles per almeno sette giorni, per poter essere presi in considerazione dall’Academy per una candidatura.

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Per essere scelto ora un film può anche essere stato distribuito solamente in via digitale, ma deve aver avuto una data d’uscita ufficiale nei cinema già pianificata. In pratica si sta cercando di non escludere tutti quei film che avrebbero dovuto uscire al cinema, ma che per via della pandemia sono stati rimandati o distribuiti semplicemente on demand.

Inoltre, per essere ammesso, il film deve essere distribuito in streaming sul sito internet riservato ai membri dell’Academy Screening Room, entro 60 giorni dalla sua release in streaming o on demand.

“L’Academy crede fermamente che non ci sia modo migliore per assistere alla magia dei film, di quello di vederli nei cinema. Il nostro impegno in questo senso non è cambiato. Ciò nonostante, la storica tragedia della pandemia di COVID-19, ha reso necessaria questa temporanea eccezione alle nostre regole per l’ammissione. L’Academy supporta i suoi membri e colleghi in questo tempo di incertezza. Riconosciamo l’importanza del mostrare e celebrare il loro lavoro, soprattutto adesso che il pubblico apprezza i film come non mai.”, recita il comunicato emesso dall’Academy.

E voi che ne pensate? Siete a favore di questa decisione?

(Fonte: Variety)

 

Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.