Qualcuno salvi il Natale 2 (The Christmas Chronicles: Part Two), sequel del film del 2018, arriva su Netflix

Kurt Russell torna a vestire i panni di un fantastico ed eccentrico Santa Claus, accompagnato dalla signora Natale Goldie Hawn, in Qualcuno salvi il Natale 2 (The Christmas Chronicles: Part Two), sequel del successo di Netflix del 2018, stavolta con Chris Columbus (nella produzione del primo capitolo) in regia a sostituire Clay Kaytis.

Le commedie natalizie per famiglie costituiscono un mercato che fa sempre gola poiché, complici il maggior tempo libero delle persone durante le feste e la voglia di farsi conquistare dalla magia del Natale, riescono ad accaparrarsi una corposa fetta di pubblico, e in particolare tra i più visti su Netflix in questo periodo notiamo avvicendarsi film a tema, come già successo ad esempio con Christmas Drop o Jingle Jangle.
Va detto tuttavia che non sempre a questa grande quantità di lungometraggi corrisponde un’adeguata qualità, ma due anni fa Christmas Chronicle ci aveva stupito in positivo, qualificandosi come una piacevole commedia in grado di intrattenere con un ritmo incalzante, un eccezionale Kurt Russell e un trionfo di cromie che si accendevano a intermittenza come le luci di un albero.
Qualcuno salvi il Natale 2 è riuscito di nuovo nell’impresa? Scopriamolo insieme.

Wormhole e non solo

Il cambio in regia non si è sostanzialmente avvertito, e Chris Columbus ha proseguito sulla strada tracciata dal predecessore. Il Babbo Natale Kurt Russell prende di nuovo in mano la slitta e porta grandi e piccini in un mondo magico, stavolta ancor più di quello mostratoci nel 2018, con al suo fianco mamma Natale Goldie Hawn non più circoscritta a un cameo ma con un ruolo attivo, vero e proprio.

Sono passati due anni e la famiglia Pierce si è allargata e si trova ai Tropici per le feste. Kate (Darby Camp) e suo fratello Teddy (Judah Lewis, stavolta meno al centro dell’azione) hanno seguito la madre Claire (Kimberly Williams-Paisley) che dopo la morte del marito si è riaccompagnata con un buon uomo, Bob (Tyrese Gibson), il quale a sua volta ha un figlio di nome Jack (Jahzir Bruno). Tra tutti però Kate è quella a vivere nel peggiore dei modi la decisione di sua madre, vedendo nei suoi gesti una sorta di tradimento verso il compianto padre, e a maggior ragione detesta l’idea di passare le feste ai tropici anziché trovarsi a casa a fare l’albero e intonare le canzoni del Natale.

qualcuno salvi natale 2

Sarà in un certo senso il malvagio Belsnickel (Julian Dennison) ad accogliere i desideri della ragazzina, aprendo un wormhole e trascinando Kate e il piccolo Jack al Polo Nord. Ma le intenzioni di costui, un ex elfo maledetto, sono tutt’altro che spinte da buoni ideali e infatti il suo scopo è quello di rubare la stella magica posta come puntale dell’albero nel Villaggio di Babbo Natale, distruggendo così la magia delle feste e portando tristezza nelle case di tutti i bambini.

Scopriremo col tempo le motivazioni del suo odio verso gli umani e in particolare i bambini, ma quel che è certo è che per questa tipologia di film, al netto della sua goffaggine, Belsnickel è un ottimo villain, coadiuvato da due aiutanti che completano il tipico schema: un elfo sciocco e servile che gli si posa sulla spalla à la Yago, e un grande e feroce felino delle nevi di nome Jola.

Il favoloso Villaggio di Babbo Natale

Come avrete capito, Christmas Chronicle Part Two ci porta direttamente nel Villaggio di Babbo Natale che nel pieno rispetto del suo nome è un vero e proprio trionfo di colori, oggetti e negozi a tema natalizio in cui c’è spazio per tutto, dagli elfi che costruiscono Lego al cinema che proietta il film Elf. Senza dubbio i più piccoli rimarranno a bocca aperta davanti a questo spettacolo di luci e colori che trasmettono la magia del natale, catturando la vera essenza di questo genere di commedie e rappresentandoci un Villaggio di Babbo Natale come solo nei sogni lo avevamo immaginato.

qualcuno salvi natale 2

Per il resto, Qualcuno salvi il Natale 2 è sostanzialmente l’emblema dell’intrattenimento, con i simpatici elfi che ne combinano di tutti i colori, e le schermaglie tra Babbo e Belsnickel che si sfidano a colpi di viaggi temporali in un’opera che ci sballottola dai tropici al Polo, fino a lasciarci per un po’ in un aeroporto degli Stati Uniti, ma qualche decennio fa.
Un vero e proprio calderone che tramuta questa apparente confusione in un piacevole ritmo sprint, in cui è sempre divertente apprezzare il bislacco Santa Claus di Kurt Russell, sebbene un po’ meno stravagante rispetto agli eccessi del primo capitolo. Sarà che anche Goldie Hawn è ormai matura e la vediamo calma e rassicurante come il suo ruolo vuole, e probabilmente in grado di porre un freno anche a questo strampalato Babbo, di cui nel corso del film apprendiamo anche le origini.

Qualcuno salvi il Natale 2, pur nella sua prevedibile retorica conclusiva, è sostanzialmente un film per famiglie che parla di famiglia e in un periodo come questo c’è bisogno anche di pellicole così per scaldare i cuori e trasmettere l’atmosfera delle feste.

Nato e cresciuto a Roma, sono il Vice Direttore di Stay Nerd, di cui faccio parte quasi dalla sua fondazione. Sono giornalista pubblicista dal 2009 e mi sono laureato in Lettere moderne nel 2011, resistendo alla tentazione di fare come Brad Pitt e abbandonare tutto a pochi esami dalla fine, per andare a fare l'uomo-sandwich a Los Angeles. È anche il motivo per cui non ho avuto la sua stessa carriera. Ho iniziato a fare della passione per la scrittura una professione già dai tempi dell'Università, passando da riviste online, a lavorare per redazioni ministeriali, fino a qui: Stay Nerd. Da poco tempo mi occupo anche della comunicazione di un Dipartimento ASL. Oltre al cinema e a Scarlett Johansson, amo il calcio, l'Inghilterra, la musica britpop, Christopher Nolan, la malinconia dei film coreani (ma pure la malinconia e basta), i Castelli Romani, Francesco Totti, la pizza e soprattutto la carbonara. I miei film preferiti sono: C'era una volta in America, La dolce vita, Inception, Dunkirk, The Prestige, Time di Kim Ki-Duk, Fight Club, Papillon (quello vero), Arancia Meccanica, Coffee and cigarettes, e adesso smetto sennò non mi fermo più. Nel tempo libero sono il sosia ufficiale di Ryan Gosling, grazie ad una somiglianza che continuano inspiegabilmente a vedere tutti tranne mia madre e le mie ex ragazze. Per fortuna mia moglie sì, ma credo soltanto perché voglia assecondare la mia pazzia.