Il Joker avrà un aspetto differente nella Snyder’s Cut?

Con l’avvicinarsi del rilascio della Snyder Cut di Justice League, il regista sembra deciso a incuriosire i fan riaprendo il dibattito su uno dei personaggi più controversi del DC Extended Universe: il Joker di Jared Leto.

Il regista ha infatti condiviso nelle ultime ore un’immagine sul proprio profilo Twitter. Nello scatto in questione si vede un’immagine sfocata del Joker che tiene in mano la propria carta rappresentativa. Il regista regista chiama in causa direttamente David Ayer e Jared Leto, aggiungendo anche la didascalia “Onorato che i nostri mondi si siano incontrati”.

Il tutto sembra lasciare pochi dubbi: il Joker sarà in Justice League Snyder Cut. Dallo scatto possiamo vedere che questo Joker sembra avere una capigliatura più selvaggia rispetto a quello visto in Suicide Squad. Una nuova versione per personaggio interpretato da Leto: sarà anche in grado di far rivalutare questa interpretazione ai fan più scettici?

Il Pagliaccio Principe del Genocidio di Leto non aveva sciolto il cuore dei fan, complice la collocazione in una pellicola molto controversa e lo scarso minutaggio sul grande schermo. All’interno delle oltre quattro ore della Snyeder Cut, il Joker potrebbe finalmente trovare una suo collocazione. Non resta che attendere.

La storia della Snyder Cut è ormai cosa nota. Snyder ha dovuto abbandonare Justice League ed è stato sostituito da Joss Whedon. Anziché proseguire il lavoro del collega Whedon ha effettuato diversi tagli e accorgimenti, finendo per far arrivare al cinema una versione totalmente diversa dalle intenzioni del suo predecessore.

A farne le spese pare sia dunque stato anche il Joker. L’appuntamento è quello del 18 Marzo 2021 per scoprire quale sia stato il ruolo di Leto all’interno della pellicola di Zack Snyder.

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.