Sony saluta Kaz Hirai

Notizia clamorosa in casa Sony: l’ex presidente e CEO della compagnia Kaz Hirai si è ufficialmente ritirato dopo oltre 35 anni di lavoro.

La notizia giunge alquanto inaspettata. Dal 1984, anno d’ingresso in Sony Music, Hirai è stato uno dei volti di punta del colosso Giapponese dell’intrattenimento. Passato successivamente alla divisione Sony Computer Entertaiment, ha guidato la compagnia a partire dal 2012, negli anni di suo maggiore successo, quelli della PlayStation 3.

Negli anni in cui ha ricoperto questo ruolo era riuscito a riportare in auge Sony, reduce da una crisi economica che la aveva colpita duramente.

Già a Febbraio del 2018 aveva deciso di lasciare il posto di presidente  a favore di Kenichiro Yoshida, restando tuttavia nella compagnia con un ruolo più defilato. La notizia del suo addio a pochi mesi di distanza coglie tutti di sorpresa.

Sony Kaz Hirai

Da oggi Hirai non rientra più nell’organigramma di Sony. L’ex presidente ha fatto sapere che, su richiesta del CdA della compagnia, continuerà a dare il suo contributo come consulente esterno.

La decisione è stata presa per il desiderio di passare maggiore tempo accanto alla famiglia; oltre a questo una delle cause sarebbero gli elevati livelli di stress a cui era sottoposto ormai da tempo. Secondo quando riportato Hirai avrebbe deciso di andarsene ritenendo Yoshida ormai maturo per guidare la compagnia al suo posto.

L’impressione è quindi che già dallo scorso anno l’ex CEO di Sony volesse andarsene, ma che abbia atteso per rendere meno traumatico il passaggio di consegne. Una decisione maturata quindi da lungo tempo e portata a compimento solo nel momento in cui essa non potesse cagionare un danno alla propria ditta.

Gli anni di Hirai sono stati senza dubbio tra i migliori per Sony e per PlayStation in generale. Non resta che attendere per vedere se, con l’imminente passaggio alla nuova generazione, Yoshida saprà tenere alto l’0nore di Sony al pari di quanto fatto da Kaz Hirai.

(fonte: GameSpot.com)

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.