J.J. Abrams dice la sua sulle critiche di George Lucas alla nuova trilogia di Star Wars

Manca sempre meno all’uscita del nuovo capitolo di Star Wars: l’ascesa di Skywalker, il finale della trilogia sequel diretto da J.J. Abrams.

Nonostante un innegabile successo al botteghino i nuovi film hanno trovato una certa resistenza tra i fan. Un po’ per la scelta di ricalcare troppo le pellicole originali, un po’ per alcune scelte di trama capaci di far discutere, sono stati in molti a criticare il nuovo corso di Star Wars sotto l’egida della Disney.

Tra questi anche nomi importanti. Attori, come Mark Hamill, il quale si era detto insoddisfatto del trattamento riservato al personaggio di Luke. Ma soprattutto lo stesso creatore della saga ambientata “in una Galassia Lontana Lontana”, George Lucas.

Quest’ultimo non aveva nascosto la propria delusione. Tutte le sue idee per la nuova trilogia pare siano infatti state scartate, lasciandolo molto insoddisfatto del risulato finale.

Star Wars abrams

Al riguardo è intervenuto lo stesso J.J. Abrams, che ha detto la sua sulla posizione di Lucas.

“Ho un immenso debito di gratitudine verso George. Immagino quanto questa situazione possa essere complicata per lui. Decidere di vendere qualcosa che hai creato, che era il tuo bambino, a chiunque – deve essere più complicato che firmare un assegno e sorriderne. Ma è stato incredibilmente gentile. È stato super generoso”.

“È venuto, abbiamo avuto un incontro quando abbiamo iniziato a lavorare su questo nuovo film, abbiamo parlato di tonnellate di idee e storie diverse e abbiamo sentito da lui ciò che era importante. E non abbiamo fatto altro che cercare di aderire ad alcuni aspetti fondamentali della storia”.

“Non è stata una cosa difficile da provare e da fare. E ancora, è stato davvero gentile. Quindi sono solo grato.”  Successivamente ad Abrams è stato chiesto del rapporto di Lucas con Episodio VII, da lui realizzato “Se vorrei che  Star Wars: il Risveglio della Forza fosse il suo film preferito?”. “Sì, volevo solo fare bene ai suoi occhi. Direi solo che non ho altro che profondo rispetto per lui e sto ancora davvero, ancora di più ora, lavorando a questi film con soggezione di ciò che ha creato”.

(fonte: RollingStone.com)

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