Maya Hawke e Joe Keery al lavoro in una nuova serie di foto dal set di Stranger Things 4

Nonostante la pandemia non rallentano le riprese di Stranger Things 4, che si mostra in alcune nuove foto giunte dal set dello show Netflix.

Protagonisti di questi scatti sono Maya Hawke e Joe Keery, rispettivamente interpreti di Robin e Steve. Accanto a loro anche il nuovo ingresso del cast, Joseph Quinn, che interpreta il personaggio di Eddie Munson.

Qui di seguito potete vedere gli scatti, condivisi dal portale britannico DailyMail. Cliccate sull’immagine per ingrandirla.

Come vedete si tratta di una ripresa in esterna, dove sono coinvolti i tre giovani attori. Difficile dire quale possano essere le implicazioni di questa scena, ma di certo in passato i boschi attorno ad Hawkins ci hanno riservato parecchi momenti di suspense. Non resta che attendere per vedere cosa ci riserveranno questa volta.

I lavori della serie sono proseguiti, seppure a fatica, nonostante il lockdown. C’è anche chi ha visto in questo scenario un aspetto positivo, come ha raccontato il produttore Shaen Levy ai microfoni di Collider qualche mese fa.

Levy ha raccontato come la condizione di isolamento non sia stata necessariamente un problema per i fratelli Duffer. Certo, hanno dovuto rallentare i lavori e rimandare l’inizio delle riprese, ma hanno anche potuto migliorare sensibilmente lo script della loro opera.

“Dirò solo che la pandemia ha decisamente ritardato le riprese e quindi il lancio della nostra quarta stagione, che ha la data ancora da definire. Ma ha avuto un impatto molto positivo sulla sceneggiatura, consentendo ai fratelli Duffer, per la prima volta in assoluto, di scrivere l’intera stagione prima di girarla e di avere il tempo di riscriverla in un modo che raramente avevano prima. Quindi la qualità di queste sceneggiature è eccezionale, forse la migliore di sempre”.

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.

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