Netflix decide di modificare la scena del suicidio di Hannah visto nella prima stagione di Tredici

Dopo esser stati informati dei risultati emersi da un recente studio, i vertici di casa Netflix hanno deciso di eliminare dalla prima stagione di Tredici, la scena del suicidio di Hannah.

Stando a quanto emerso dai dati analizzati, nei mesi successivi alla messa in onda dell’episodio che vedeva il personaggio interpretato da Katherine Langford suicidarsi nella propria vasca da bagno, è stato registrato un picco nel tasso degli adolescenti (dai 10 ai 17 anni) che hanno deciso di togliersi la vita.

“Abbiamo saputo di molte persone che, incoraggiate da Tredici, hanno iniziato dei percorsi per affrontare problematiche come la depressione e il suicidio” dichiara sul proprio profilo twitter la compagnia. “Adesso, mentre ci prepariamo per il lancio della terza stagione che avverrà nel corso dell’estate, siamo venuti a conoscenza di un nuovo dibattito che riguarda lo show. Seguendo quanto consigliato da un team di medici esperti, che include la Dottoressa Christine Moutier, chief medical officer dell’American Foundation for Suicide Prevention, abbiamo deciso insieme al creatore della serie, Brian Yorkey, e ai produttori, di modificare la scena della prima stagione nella quale Hannah decide di togliersi la vita.”

 

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Lo stesso Brian Yorkey è intervenuto sulla questione, spiegando le motivazioni che hanno spinto il team a dar vita ad una scena di tale intensità.

“Il nostro intento nel creare una scena che rappresentasse così dettagliatamente l’orrenda e dolorosa realtà del suicidio, era quello di raccontare la verità che si cela dietro l’orrore di un simile gesto e cercare di fare in modo che nessuno lo emulasse mai.”

“Nessuna scena è più importante della vita dello show e del messaggio che dobbiamo cercare di aver più cura gli uni degli altri” continua Yorkey commentando la scelta di editare la sequenza. “Crediamo che questa modifica possa aiutare lo show a far del bene per la maggior parte delle persone, mitigando al tempo stesso ogni rischio, soprattutto se legato a un pubblico più giovane e vulnerabile.”

Fonte: TV Line

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