Valve è al lavoro per lo sviluppo di nuovi giochi: la conferma di Gabe Newell

Qualcosa di muove dalle parti di Valve e, a confermarlo, è Gabe Newell in persona: la società sta lavorando allo sviluppo di alcuni nuovi giochi.

Se siete tra quanti sperano di vedere al più presto Half Life 3, Portal e Left 4 Dead 3 è bene subito essere chiari: al riguardo non c’è stata alcuna informazione da parte di Newell. Di fronte a una domanda diretta dell’intervistatore, interessato a conoscere il futuro dei franchise più popolari dell’azienza, il numero uno di Valve ha accuratamente evitato di rispondere. “Da molto tempo ho successo nel non parlare di queste cose e spero di continuare a non parlarne fino a quando saranno domande discutibili. Poi passeremo a una nuova serie di domande”, ha detto Newell.

Oggetto dell’intervista è stato soprattutto un nuovo titolo, noto con il nome di lavorazione “Citadel”. Ma, anche in questo caso, Newell si è guardato bene dal rispondere in maniera esaustiva. “Abbiamo un sacco di nomi in codice: ti riferisci a un nome in codice in particolare? Non so cosa sia “Citadel”. Giusto per essere chiari: all’interno della compagnia abbiamo un sacco di nomi diversi e cambiano nel tempo”.

valve sviluppo giochi

Di per sé, il continuo tentativo di schivare domande da parte di Newell, può irritare non poco. Ma, se si guarda bene, la conferma che ci siano diversi titoli provvisori per dei progetti in lavorazione, conferma quanto detto: Valve ha in sviluppo dei nuovi giochi.

Se possibile Newell è stato ancor più esplicito nelle successive affermazioni. “Abbiamo sicuramente giochi in fase di sviluppo che annunceremo. È divertente distribuire giochi”.

Cosa ci riserverà Valve in futuro è difficile da dire: ma, nel frattempo, possiamo consolarci sapendo che qualcosa arrivare. Restando sempre in attesa che esca Half Life 3.

(fonte: 1News)

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.

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