Dopo Martin Scorsese anche Vincent Cassel si scaglia contro i cinecomic: “Sono film per bambini”.

Ricorderete lo scorso autunno la polemica infinita tra Martin Scorsese, i film Marvel e i fan di questi ultimi, dopo che il leggendario regista aveva dichiarato di non considerarli veri e propri film, ma “un parco giochi”: una polemica che ora sembra riaccendersi con le parole di Vincent Cassel, le cui dichiarazioni sui cinecomic forse faranno innervosire ancora di più i fan.

Il personaggio interpretato dall’attore in Westworld è infatti un supervillain, e l’attore stesso, vuoi per il suo look, vuoi per il tipo di recitazione, sembra nato per interpretare parti del genere: per fare il cattivo insomma.

Ecco perché durante una recente intervista gli è stato chiesto proprio se fosse interessato ad interpretare un ruolo simile per un cinecomic Marvel o DC, ipotesi che l’attore ha preferito scartare:

“Onestamente non guardo più questo genere di film. Quando uscì questo genere di tecnologia e il fatto che all’improvviso Iron Man o Spider-Man sembravano reali e non finti per via degli effetti speciali, mi interessava. Ma poi è diventato normale.

Ero un grande fan dei fumetti quando ero ragazzino. Ora però credo che questi siano film per ragazzini, davvero. E anche se c’è ancora una parte di me che è ancora un ragazzino, direi di no. E non li guarderei.”

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Insomma, parole abbastanza dure nei confronti di quello che è diventato uno dei generi più di successo negli ultimi tempi, basti pensare ai numeri di Avengers: Endgame.

Vincent Cassel ha poi continuato però, lasciando un minuscolo spiraglio aperto: “Forse se ci fosse un grande villain, e il film fosse fatto da qualcuno davvero intelligente e talentuoso tanto da dargli un tagli diverso, in modo che non sembri un film per bambini, allora forse lo farei. Altrimenti no”.

Che ne pensate delle sue parole?

(Fonte: Inverse.com)

Gabriele Atero Di Biase
Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.