Mens insana in corpore mutante

In occasione del debutto della recente serie FX a lui dedicata, noi di Stay Nerd vi abbiamo parlato di Legione e del suo caratteristico passato editoriale. Trattasi di un personaggio, e logicamente di un mutante, davvero particolare. In due parole: soffrendo di personalità multipla molto pronunciato (circa 200 personalità diverse), David Charles Haller può attingere ai poteri mutanti di ognuna di queste, sempre che abbia abbastanza potenza mentale da dominarle e non, viceversa, esserne dominato. Ah, ed è anche figlio di Charles Xavier.

Ebbene, dopo questo sunto volgarmente approssimativo (per il quale vi rimandiamo al nostro speciale approfondito su chi diavolo è Legione), procediamo a parlarvi, dopo aver apprezzato la serie TV, del fumetto che Panini Comics ha recentemente edito in Italia come super-sized collection in più volumi, due già disponibili e un terzo in arrivo.

Ci dispiace constatarlo ma, oltre al fatto che parlare di “fumetto che ha ispirato la serie TV” non è propriamente corretto (dato che si tratta di nuova incarnazione del personaggio che ha ispirato sia la serie TV che il nuovo corso fumettistico), appare evidente fin da subito che questa versione cartacea di Legione non abbia la stessa della controparte televisiva. Questo, per un motivo molto preciso.

Come in ogni fumetto, il budget è potenzialmente illimitato: non esiste costo associato al disegno di effetti speciali, né all’uso di qualsivoglia personaggio. Il fumetto di Legione non esita ad approfittare di questo vantaggio, e fa bene, tuttavia proprio la sua stessa natura di racconto per immagini tende a “normalizzarlo”, pur nella sua comunque presente acidità narrativa.

Cerchiamo di spiegarci un po’ meglio. Avete visto la serie televisiva? Avete percepito da ogni immagine il taglio “allucinato” e “diverso” (oltre che registicamente sapiente)? Niente da ribattere, è quello che la serie è e ciò che trasmette. Il fumetto, che ovviamente non tratta gli stessi eventi del telefilm ma parte tecnicamente dalle stesse premesse, non lo è altrettanto. Non perché questo X-men: Legion non sia “allucinato”, ma perché come fumetto non è poi tanto “diverso” da altri esperimenti tentati in passato.

Con i comic-books, l’asticella fissata per la sospensione di incredulità è molto più alta. Quindi è anche più difficile sorprendere. Le stranezze di David Haller ci sono tutte, la sua personalità multipla, i suoi molti poteri, la sua forza mutante e la sua debolezza psicologica, la sua prigione mentale e così via. Tuttavia non è niente che, fumettisticamente, risalti tanto come fa la serie TV all’interno del proprio ambiente.

Non fraintendeteci, non è affatto un brutto fumetto, né una brutta storia (che nel corso dei volumi percorre, canonicamente, vari sotto-archi narrativi lungo il corso di uno generale), ma non è unico e, partiti in quarta con il serial, forse è quello che avremmo desiderato. Ma, medium che usi, regole da infrangere che trovi. E Legione su carta non ne infrange poi così tante. È una lettura piacevole e scorrevole, sebbene forse minata qui e là da un uso eccessivo della voce narrante e dei dialoghi, tecnicamente giustificati dalle “tante voci” nella testa di David ma un tantino convenienti.

I disegni e in generale il comparto grafico, a differenza della sceneggiatura del costante e solo Simon Spurrier, sono portati avanti da un’ampia gamma di autori non sempre funzionali al 100% alla narrazione (Tan Eng Huat e Jorge Molina per il Volume 1, Prodigo, e ancora Tan Eng Huat, Paul Davidson e Khoi Pham per il 2, Esotico Invasivo). Il loro numero in parte sacrifica la coerenza visiva della storia, ma solo parzialmente, rivelandosi tutto sommato matite dal tratto non troppo distante. Si tratta pur sempre di volumoni da nove episodi l’uno, quindi un’opera piuttosto corposa, all’interno della quale un po’ di varietà nel disegno non vi darà granché noia, anzi. Ed è questo anche l’altro pregio della suddetta edizione: ad un prezzo associato ai normali hardcover, potete portarvi a casa una lettura di taglia extra-large.

Verdetto

X-men: Legion è un fumetto davvero godibile, che paradossalmente può essere messo in cattiva luce dalla serie televisiva “cugina” attualmente in onda e, a quanto pare sinora, davvero unica nel suo genere. A un prezzo più che ragionevole potete accaparrarvi due volumoni pieni di azione mutante, superpoteri e stranezze mentali, dalla voce di un autore, Spurrier, cinico e ironico sebbene a tratti un po’ troppo chiacchierone. L’ottimo lavoro dei tanti disegnatori è l’ultimo mattoncino di una costruzione, come detto, più che discreta. Ma non aspettatevi niente di rivoluzionario. Se siete fan di X-men e mutanti non vi deluderà, ma se masticate di fumetti avrete visto anche cose più rivoluzionarie di questa. Certo, nessuno vi vieta di leggere questo e contemporaneamente seguire la serie televisiva. Perché scegliere?

X-Men: Legion - Recensione
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