Il trionfo al botteghino e le critiche positive ricevute da Black Panther sembrano aver dato anche un segnale di cambiamento nell’industria cinematografica. Può il cinema aiutare a raggiungere la parità nell’ambiente di Hollywood e aumentare la fiducia verso i progetti incentrati sugli afroamericani? Per Samuel L. Jackson, icona dei film statunitensi, la risposta è no.

Si tratta di parole pesanti, specie perché pronunciate da un altro interprete del Marvel Cinematic Universe, noto per aver portato sullo schermo Nick Fury.

“Non concordo granché nel dire che Black Panther cambierà le storie sugli afroamericani scelte da Hollywood. Si tratta di una bella storia, ricca di azione e avventura, il genere che alla gente piace. Ed il genere che funziona ovunque, perché a tutti piacciono gli eroi. Ma non a tutti piace il dramma incentrato sulla di vita di qualcuno. Per questo negli Stati Uniti premiamo i film stranieri con una categoria a parte: perché sono percepiti come qualcosa di diverso. Quando smetteremo di vederli come prodotti a sé stanti, giudicandoli semplicemente per in base alla loro qualità come film, magari dandogli la possibilità di competere nelle categorie principali, forse ci saranno stati dei passi in avanti”.

(fonte: CBM.com)

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