Brian Goldner, presidente e CEO di Hasbro e simbolo della rinascita dell’azienda, è morto all’età di 58 anni

Brian Goldner, membro di spicco di Hasbro, CEO e presidente dell’azienda nella quale militava da oltre vent’anni, è morto all’età di 58 anni. Lo ha annunciato la stessa compagnia con un comunicato stampa.

“Con grande e profondo dolore Hasbro annuncia la morte del suo amato leader, presidente e CEO di lunga data, Brian D Goldner. Da quando è entrato in azienda, oltre vent’anno fa, Brian è stato il cuore e l’anima di Hasbro. Leader carismatico e appassionato nell’industria dei giocattoli che in quella dell’intrattenimento, il lavoro di Brian ha portato gioia e felicità ai bambini e alle famiglie di tutto il mondo. La sua guida visionaria, la sua gentilezza e generosità lo hanno reso amatissimo nella community di Hasbro e tutti quelli che ha toccato. Da parte della famiglia di Hasbro, estendiamo le nostre più sentite e profonde condoglianze a sua moglie, sua figlia e tutta la sua famiglia“, ha detto Rich Stoddart, CEO ad interim.

brian goldner hasbro

Goldner era entrato in Hasbro nel 2000, ed è subito stato definito un visionario dell’industria. Diventato CEO nel 2008 e presidente nel 2015, è stata una figura chiave nella trasformazione dell’azienda a leader dell’industria, facendola espandere oltre ai soli giocattoli, e spostandosi verso la TV, il film e il gaming digitale, anche grazie all’acquisizione dello studio Entertainment One, nel 2019 (lo studio di Peppa Pig e di franchise come Transformers, G.I. Joe e My Little Pony).

Edward Philip, altra figura chiave di Hasbro, ha commentato: “La scomparsa di Brian è una perdita tremenda per Hasbro e per il mondo. Brian era ammirato e rispettato da tutti nell’industria, e nei suoi oltre vent’anni in Hasbro la sua leadership ed esuberanza hanno lasciato un marchio indelebile su chiunque e qualsiasi cosa abbia toccato. Un mentore e amico per così tante persone, la sua passione e creatività hanno portato Hasbro verso nuove vette. Il nostro affetto e i nostri pensieri vanno a sua moglie, figlia e famiglia durante questo momento terribilmente triste”.

(Fonte: Deadline)

Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.