Polemiche per la scelta di Call of Duty Modern Warfare di accusare la Russia di un particolare attacco effettuato dagli Stati Uniti

Nelle utime ore si è scatenata una polemica su Call of Duty Modern Warfare, il nuovo capitolo della storica saga sparatutto di Activision uscito solo qualche giorno fa, per la decisione di attribuire alla Russia un attacco controverso che in realtà fu portato avanti dagli Stati Uniti.

La storia del gioco è infatti fittizia, ma prende spunto da avvenimenti realmente accaduti, e nel gioco si fa menzione di un particolare episodio avvenuto nel 1991 durante la Guerra del Golfo.

Si tratta della strage della cosiddetta “Autostrada della morte“, “The Highway of Death”, durante la quale gli americani attaccarono la Highway 80 in Kuwait che in quel momento era occupata dalle truppe irachene che si stavano ritirando e, si dice, diversi civili.

call of duty modern warfare russia

Come detto, l’attacco fu duramente criticato, per via del fatto che i soldati in questione si stavano, appunto, ritirando, e secondo le accuse erano disarmati e pronti ad arrendersi. Secondo alcuni report inoltre, tra le vittime, che alla fine furono più di 350, c’erano anche donne, bambini e civili in generale.

L’episodio è presente anche in Call of Duty Modern Warfare, ma nel gioco i responsabili degli attacchi sono i russi. “I russi l’hanno bombardata durante l’invasione, uccidendo la gente che stava cercando di fuggire”, dice uno dei personaggi principali del gioco durante un dialogo.

Il fatto rischia di compromettere ulteriormente i rapporti tra la software house e la Russia, visto che già attualmente la vendita di Call of Duty Modern Warfare è vietata nel paese. Insomma, una polemica che non aiuta certo a distendere gli animi.

Cosa ne pensate di questa spinosa situazione?

(Fonte: VG247)

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