Come vendere droga online (in fretta) 3, su Netflix, mantiene un buon ritmo ma svanisce l’effetto stupefacente delle prime due stagioni

Tra gli aspetti più riusciti del serial Netflix Come vendere droga online (in fretta) c’è sicuramente la capacità di farci affezionare a quella combriccola nerd e strampalata, capitanata da Mortiz Zimmerman (Maximilian Mundt).

Un titolo bislacco ma al contempo intrigante, le prospettive di un serial young adult dal ritmo incalzante e l’idea che il tutto fosse ispirato a fatti realmente accaduti (come sottolineavamo nella recensione della prima stagione), hanno garantito allo show un boom di ascolti che gli ha permesso di arrivare fino alla terza parte.

Ecco allora che Come vendere droga online (in fretta) 3 riparte dalla distruzione di Mydrugs e dalla necessità di ricostruire tutto e rimettersi in carreggiata, coinvolgendo immediatamente il pubblico in queste nuove avventure.

La strada professionale (e di amicizia) di Lenny e Dan (più Kira) si separa da quella di Moritz, con quest’ultimo ora solo a combattere con la pressione del cartello olandese su di lui. Una solitudine che ovviamente si riflette, come detto, anche nella sfera sociale, non potendo più contare sul supporto, il conforto o il dialogo di nessuno, salvo quello saltuario di Lisa (Lena Klenke), e ci domandiamo allora se la solitudine e le difficoltà di portare sulle spalle un “carico” così pesante lo faranno riflettere sui suoi errori.
Sarà così, ma in parte, in questa terza stagione di Come vendere droga on line (in fretta).

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Se le precedenti stagioni dello show hanno funzionato (quasi) perfettamente è stato grazie a quel sovracitato ritmo ma soprattutto a quella struttura vincente capace di coniugare fatti e situazioni al limite dell’assurdo basati tuttavia su una storia vera, con un umorismo eccellente e personaggi indovinati. Ora che abbiamo fatto nostre tutte queste meccaniche, gestire il successo – come accaduto nella seconda stagione – non è più sufficiente ed ecco allora che Come vendere droga on line (in fretta) 3 sceglie di puntare in particolare sulle dinamiche relazionali tra i protagonisti e sul rapporto di amicizia.
Un’idea potenzialmente intelligente, ma che ovviamente ha i suoi limiti e soprattutto risulta deficitaria nel confronto con le season 1 e 2.

Nonostante il ritmo sia sempre scorrevole e il format di 6 puntate da circa trenta minuti ciascuna convinca lo spettatore a proseguire nella visione, ci rendiamo conto amaramente che per gran parte degli episodi il tempo scorra senza lasciar traccia di sé o dar vita a particolari plot twist.
In sostanza, andiamo avanti perché ormai ci siamo affezionati alla banda di Moritz e soci, e speriamo che tutto possa tornare nei ranghi.

Ma questo significa anche che gli aspetti più significativi delle passate stagioni, come il tema della rivalsa sociale, hanno ormai forse definitivamente lasciato il passo a quelle atmosfere da serial young adult come tante possiamo trovarne su Netflix, omologando di fatto il prodotto a decine e decine di competitor: un bel paradosso, per uno show che parla di un gruppo di nerd che vuole sbaragliare la concorrenza.

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Potremmo dunque asserire che in alcune situazioni si dovrebbe avere la freddezza di chiudere i battenti al momento opportuno, prima di un calo fisiologico, ma è lo stesso Netflix a smentirci dato che Come vendere droga on line (in fretta) 3 resiste ancora oggi sul podio dei più visti sulla piattaforma. E come sempre a comandare sono i numeri.

Oltrettutto il finale di stagione lascia più di una strada aperta ad un possibile prosieguo.
Come al solito non ci resta che aspettare e vedere se Moritz e soci troveranno ancora una volta il modo per sorprenderci.


Nato e cresciuto a Roma, sono il Deputy Editor e Vice Direttore di Stay Nerd, di cui faccio parte quasi dalla sua fondazione. Sono giornalista pubblicista dal 2009 e mi sono laureato in Lettere moderne nel 2011, resistendo alla tentazione di fare come Brad Pitt e abbandonare tutto a pochi esami dalla fine, per andare a fare l'uomo-sandwich a Los Angeles. È anche il motivo per cui non ho avuto la sua stessa carriera. Ho iniziato a fare della passione per la scrittura una professione già dai tempi dell'Università, passando da riviste online, a lavorare per redazioni ministeriali, fino a qui: Stay Nerd. Da poco tempo mi occupo anche della comunicazione di un Dipartimento ASL. Oltre al cinema e a Scarlett Johansson, amo il calcio, l'Inghilterra, la musica britpop, Christopher Nolan, la malinconia dei film coreani (ma pure la malinconia e basta), i Castelli Romani, Francesco Totti, la pizza e soprattutto la carbonara. I miei film preferiti sono: C'era una volta in America, La dolce vita, Inception, Dunkirk, The Prestige, Time di Kim Ki-Duk, Fight Club, Papillon (quello vero), Arancia Meccanica, Coffee and cigarettes, e adesso smetto sennò non mi fermo più. Nel tempo libero sono il sosia ufficiale di Ryan Gosling, grazie ad una somiglianza che continuano inspiegabilmente a vedere tutti tranne mia madre e le mie ex ragazze. Per fortuna la mia attuale sì, ma credo soltanto perché voglia assecondare la mia pazzia.