Helena Bonham Carter favorevole all’inserimento di un disclaimer prima degli episodi di The Crown

Continua a tenere banco la questione del disclaimer prima delle puntate di The Crown, con l’aggiunta del parere di Helena Bonham Carter.

Come vi abbiamo riportato qualche giorno fa da parte del governo del Regno Unito, attraverso il segretario alla cultura Oliver Dowden, ci sarebbe la volontà di inserire un avviso prima degli episodi dello show Netflix.

“È un lavoro di finzione meravigliosamente realizzato. Tuttavia, come con altre produzioni televisive, Netflix dovrebbe essere molto chiara all’inizio proprio su questo”, ha detto Dowden al Daily Mail. “Senza questo, temo che una generazione di telespettatori che non ha vissuto questi eventi possa scambiare la finzione dello show per i fatti”.

A questa esternazione ha fatto eco la voce dell’interprete della principessa Margaret nello show. La due volte candidata al Premio Oscar ha infatti accolto positivamente la richiesta di Dowden.

crown bonham carter disclaimer “È una storia drammatizzata”, ha detto. “Sento molto forte la necessità di dirlo, perché penso che lo show abbiamo la responsabilità morale di ricordare alle persone, ‘Aspettate gente, questo non è un documentario, stiamo facendo un dramma.’ Sono due tipi di spettacolo molto diversi”.

Bonham Carter ha evitato di entrare nel merito di altre polemiche scaturite attorno allo show, come la questione del rapporto tra l’erede al trono Carlo e Diana. La rappresentazione della vita coniugale dei due sarebbe stata accoltà negativamente dal Principe di Galles, cosa che ha ovviamente scatenato una piccola bagarre attorno allo show.

Ben più fantasiosa ci appare la teoria, trapelata alla stampa attraverso alcune persone vicine alla famiglia reale. Secondo alcuni lo show prodotto da Peter Morgan vorrebbe essere una sorta di manifesto repubblicano, concepito col solo intento di mettere alla berlina la corona britannica e scatenare sentimenti antimonarchici nel Regno Unito.

(fonte: THR)

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.

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