Gli X-Men hanno ispirato il reboot di Ducktales, parola di Frank Angones e Matt Youngberg

Con la conclusione del reboot di Ducktales Frank Angones e Matt Youngberg hanno concesso diverse interviste per parlare del proprio show. In una delle ultime uscite la coppia di produttori esecutivi e creatori della serie ha parlato anche delle fonti di ispirazione dell’opera.

Nessuna sorpresa che Carl Barks e Don Rosa siano le fondamenta su cui si basa l’intera epopea del clan McDuck sul piccolo schermo. Ma spunta anche il nome di Chris Claremont, storico autore degli X-Men, quasi universalmente considerato il miglior sceneggiatore dei Mutanti della Marvel.

“Ovviamente ci siamo ispirati ai fumetti di Barks. Ma volevamo anche fare qualcosa che fosse serializzato, senza che anche gli episodi stessi perdessero la loro autonomia. L’abbiamo chiamata serializzazione autonoma”, ha rivelato Angones. “Sapevamo che volevamo che ogni storia avesse un inizio, una metà e una fine completi. Come nei fumetti di Chris Claremont ai tempi degli X-Men. Potresti ottenere una storia completa all’interno di ogni singolo numero, ma potresti anche leggere tutti gli intrecci di tutte le altre narrazioni che sono state seminate nel corso degli anni. E quell’idea si è evoluta nel modo in cui abbiamo visto in DuckTales”.

Ducktales reboot finale

Il reboot di Ducktales si è appena concluso. L’episodio finale ha portato con sé alcune interessanti rivelazioni. Se volete leggere cosa sia stato svelato vi rimandiamo al seguente link, ricordandovi tuttavia la presenza di diversi spoiler sul finale della serie animata.

La conclusione del reboot di Ducktales tuttavia porta con sé l’inizio di nuove avventure per il mondo del Disney Afternoon. Saranno parecchie le serie “spin-off” che nasceranno da questo show. Alcune già annunciate, come nel caso del reboot di Darkwing Duck. E voi lettori? Avete già visto il finale della serie? Cosa ne pensate? Lasciateci un commento!

(fonte: ComicBook.com)

Federico Galdi
Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.