FaceApp Challenge: la moda del momento

Avrete sicuramente notato un rapido incremento dell’età media dei vostri amici, sui social network. La “colpa” è di Face App, l’applicazione in grado di modificare i volti invecchiandoli, ringiovanendoli e permettendo molte altre modifiche, sebbene la moda del momento pare sia proprio quella di mostrare le proprie facce con un bel po’ di anni in più.
In sostanza, tutti vogliano improvvisamente diventare anziani.

FaceApp in realtà non è un app troppo “giovane”, essendo disponibile in rete – sia per Android che per iOS – già dal gennaio 2017, periodo in cui fu rilasciata dalla società russa Wireless Lab, di Yaroslav Goncharov. Si tratta di un’applicazione gratuita, sebbene molti degli effetti più particolari siano (anche giustamente) a pagamento (3,99 euro al mese, 19,99 euro all’anno o 43,99 per sempre: queste le tariffe).

Ora è letteralmente esplosa la di FaceApp Challenge, un tormentone che invita le persone a postare le proprie foto sui social network (Facebook, Instagram e non solo), con il volto invecchiato di decine e decine di anni.
Molti personaggi famosi hanno iniziato a partecipare alla challenge, e ci sono cascati pure vip come Leonardo DiCaprio o Gigi Buffon e persino Silvio Berlusconi, ma la moda ha contagiato tutti, anche (e soprattutto) le persone comuni.

faceapp challenge

Come funziona FaceApp?

Ma come funziona FaceApp? Dopo aver scaricato l’applicazione, che pesa pochi MB, ci si scatta un selfie o più semplicemente si prende una foto dalla propria galleria, e si effettuano le sovracitate modifiche.
In pochi istanti il gioco è fatto e si può postare sui social, o scegliere di tenerla per sé senza partecipare alla FaceApp challenge, e magari condividerla con gli amici in una chat Whatsapp.

Si è parlato molto di privacy, relativamente a questa app. Come molte altre infatti richiede l’accesso alla galleria, e le foto elaborate finiscono nei server della società russa. Questo però non sembra fermare nessuno, almeno per ora.

Nato e cresciuto a Roma, sono il Vice Direttore di Stay Nerd, di cui faccio parte quasi dalla sua fondazione. Sono giornalista pubblicista dal 2009 e mi sono laureato in Lettere moderne nel 2011, resistendo alla tentazione di fare come Brad Pitt e abbandonare tutto a pochi esami dalla fine, per andare a fare l'uomo-sandwich a Los Angeles. È anche il motivo per cui non ho avuto la sua stessa carriera. Ho iniziato a fare della passione per la scrittura una professione già dai tempi dell'Università, passando da riviste online, a lavorare per redazioni ministeriali, fino a qui: Stay Nerd. Da poco tempo mi occupo anche della comunicazione di un Dipartimento ASL. Oltre al cinema e a Scarlett Johansson, amo il calcio, l'Inghilterra, la musica britpop, Christopher Nolan, la malinconia dei film coreani (ma pure la malinconia e basta), i Castelli Romani, Francesco Totti, la pizza e soprattutto la carbonara. I miei film preferiti sono: C'era una volta in America, La dolce vita, Inception, Dunkirk, The Prestige, Time di Kim Ki-Duk, Fight Club, Papillon (quello vero), Arancia Meccanica, Coffee and cigarettes, e adesso smetto sennò non mi fermo più. Nel tempo libero sono il sosia ufficiale di Ryan Gosling, grazie ad una somiglianza che continuano inspiegabilmente a vedere tutti tranne mia madre e le mie ex ragazze. Per fortuna mia moglie sì, ma credo soltanto perché voglia assecondare la mia pazzia.