Ecco la data delle riprese per la reunion di Friends

La reunion di Friends era certo uno degli eventi più attesi del 2020, ma la pandemia ha fatto slittare la data delle riprese.

La reunion di Friends, attesa da anni da tutti i fan della celebre sitcom, avrebbe dovuto essere l’evento televisivo della primavera 2020, dato che in origine era prevista per fine maggio, in contemporanea all’arrivo di HBO Max. La pandemia ha però sconvolto i piani di tutti, motivo per cui la reunion era stata rimandata e in attesa di un momento migliore per poter girare.

Alcune voci avevano indicato proprio Agosto come il mese giusto per far partire le riprese, ma così non è stato a causa della situazione sanitaria negli Stati Uniti. Tuttavia è arrivata la notizia che Marzo 2021 sarà il momento in cui partiranno le nuove riprese. A darne notizia è stato Matthew Perry, interprete di Chandler, attraverso Twitter.

“La reunion di Friends è stata riprogrammata per inizio Marzo. Sembra avremo un anno denso di impegni. Ed è così me mi piace!” ha annunciato l’attore.

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La reunion di Friends quindi ha una data per far iniziare i lavori, con le riprese che potrebbero protrarsi, dalla parole di Perry, per buona parte del prossimo anno.

Da quanto era emerso in passato questa reunion sarebbe stata un episodio speciale della durata di un’ora, che tuttavia non avrebbe fatto parte della serie. Gli attori non interpreteranno i loro personaggi, ma sarà una sorta di rimpatriata, con qualche sorpresa e aneddoti legati al cast e allo show, capace di fare la storia della televisione a stelle e strisce. Non è chiaro se la produzione abbia deciso di cambiare qualcosa nel frattempo, dando una nuova direzione allo show. Sarà nostra cura aggiornarvi non appena avremo maggiori novità al riguardo.

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.