Gran Turismo 7 sarà una sorta di ritorno alle origini, e ricorderà molto i primi capitoli. Ne parla Kazunori Yamauchi.

L’annuncio di Gran Turismo 7, titolo molto atteso dai giocatori PlayStation di tutto il mondo, ha incuriosito i tanti appassionati che non vedono l’ora di vedere un vero e proprio capitolo nuovo della serie, dopo la parentesi Gran Turismo Sport (che pure alla lunga si è rivelato un grande successo), che dovrebbe rappresentare una sorta di ritorno alle origini.

Se infatti GT Sport era prevalentemente incentrato sul racing online, stando a quanto dichiarato da Kazunori Yamauchi, boss di Polyphony Digital, durante una recente intervista, la nuova esclusiva PS5 potrà ricordare ai giocatori, capitoli come Gran Turismo 1 e Gran Turismo 4, e sarà dunque un titolo ben più ampio e con un feeling quasi nostalgico.

“Vediamo Gran Turismo come un titolo d’avanguardia e abbiamo accettato di proposito nuove sfide ad ogni cambio di generazione. Ecco perché ogni serie ha i suoi fan, ma a volte i cambiamenti vengono percepito come una sorpresa dagli utenti. Ad esempio con Gran Turismo Sport abbiamo intrapreso una sfida incentrata verso gli eSport, essendo il nostro primo gioco dedicato all’online, ma ad alcune persone è potuta sembrare una scelta bizzarra. Il risultato è che col tempo abbiamo acquisito 9.5 milioni di utenti, ma all’inizio non ha venduto molto: l’apprezzamento è cresciuto col tempo nel corso di tre anni.”

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Cosa aspettarsi dunque dal settimo capitolo? “Con Gran Turismo Sport credo che siamo riusciti a raggiungere il nostro scopo ambizioso. Ecco perché con Gran Turismo 7, prenderemo alcuni elementi che abbiamo preso da Sport, come i campionati, tornando però anche a un’esperienza a tutto tondo come quella del primo e del quarto capitolo, per offrire il miglior Gran Turismo possibile. I fan di vecchia data potrebbero sentirsi quasi nostalgici.”

Gran Turismo 7 arriverà su PS5 nel 2021. Cosa ne pensate delle dichiarazioni di Yamauchi?

(Fonte: Gematsu)

Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.