Iniziati i lavori di Guardians of The Galaxy Vol.3?

In attesa di scoprire qualcosa in più sull’atteso Guardians of the Galaxy Vol. 3 James Gunn ha confermato di essere già al lavoro sul film.

Questo nonostante sia attualmente ancora impegnato con la produzione del nuovo Suicide Squad, che lo porrà dietro la macchina da presa di un film del DC Extended Universe.

La notizia arriva direttamente dallo stesso Gunn, tramite la sua pagina Twitter. Alla domanda ironica di un fan, che gli ha chiesto chi sarebbe stato a dirigere la nuova pellicola visto lo scarso tempo a disposizione, il regista ha replicato senza troppi ploblemi.

“In questo momento sto lavorando contemporaneamente per Marvel e DC”.

Insomma, pare proprio che Gunn stia già iniziando a pensare alla prossima pellicola delle avventure di Starlord e compagni, forse quella con la gestazione più travagliata dell’intero MCU.

Dopo il licenziamento del regista da parte di Disney, la difficoltà nel trovare un nuovo regista per dirigere il film con un copione però redatto dallo stesso Gunn, e l’inaspettato passo indietro di Disney che ha deciso poi di riassumere Gunn, forse inizia a intravedersi qualcosa alla fine del percorso.

Gunn aveva parlato della vicenda in un’intervista, accennando anche a qualche evento della trama. “Rocket sono io, davvero, anche se sembra narcisistico. Groot è come se fosse il mio cane. Amo Groot in una maniera completamente differente. Ma mi sento completamente affine a Rocket, e sento anche che la sua storia non è stata completata. Ha un arco che è iniziato nel primo film, è continuato nel secondo e continua in Infinity War e Endgame, e poi ero stato scelto per finire quell’arco in Guardians of the Galaxy Vol. 3. Quella è stata una grande perdita per me, il non poter finire quella storia, anche se ero consolato dal fatto che avrebbero comunque usato il mio copione”.

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.

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