Kevin Feige ha rilasciato una lunga itnervista a Collider, nel corso della quale ha parlato a lungo del Marvel Cinematic Universe. Il presidente dei Marvel Studios ha rivelato alcune informazioni molto interessanti sul passato, presente e futuro dei cinecomic Marvel.

Partendo proprio dal futuro del brand Feige ha parlato delle uscite dei prossimi anni. Il 2018 e il 2019 vedranno un totale di tre film ambientati nel MCU (per quest’anno manca ancora Ant-Man & The Wasp, mentre il prossimo anno avremo Captain Marvel, Avengers 4 e il sequel di Spider-Man: Homecoming). Il progetto è quello di far uscire quattro film nel 2020, con Guardians of the Galaxy Vol. 3 in testa.

Alla domanda se voglia davvero far uscire quattro film l’anno, Feige ha risposto “Penso che dipenda da cosa succederà ai piani alti dell’azienda. Dipende da come ci sentiamo nei panni di uno studio in crescita. Inizialmente pensavamo di fare solo due film l’anno, poi ci è sembrato naturale farne tre. Ci sentiamo completamente a nostro agio con quei tre film all’anno. Se mai arrivassimo a quattro sarebbe solo per ottime ragioni”.

Subito dopo l’intervistatore ha chiesto a Feige quale sia stato il film più difficile da realizzare. E, ovviamente, Avengers: Infinty War non ha avuto concorrenza sotto questo aspetto.

“Infinity War è stato il più difficile da programmare, come è facile immaginare. Con tutti questi attori A-Listers, tutti protagonisti dei loro film che si riuniscono nello stesso posto e nello stesso giorno. È stata una sfida. Una volta arrivati in fondo è stato fantastico, è stato bello, tutti erano entusiasti di essere lì. La pianificazione è stata dura. Questo è ciò che risalta”.

Un ultima battuta ha riguardato le modifiche subite dai film in corso d’opera. “Thor: The Dark World era uno di quelli più rimaneggiati. Anche Thor: Ragnarok per essere onesti. A volte è perché pianifichi un film, lo giri e quando finisci capisci che potresti migliorarlo. Altre volte è perché quando inizi a girare vai subito fuori dal copione e il girato finisce per essere molto diverso dal film sceneggiato”.

(fonte: Collider.com)