Nella sua autobiografia Kevin Smith svela un incontro particolare per Jay e Silent Bob

Kevin Smith ha fatto da poco uscire il suo libro “Kevin Smith’s Secret Stash: The Definitive Visual History“, nel quale ha ovviamente parlato anche di Jay e Silent Bob. Le due maschere che il regista ha creato per se stesso e l’amico Jason Mewes sono in giro da quasi trent’anni e ne hanno combinate di cotte e di crude, ma quello che ha svelato di avere in mente per loro il Smith è fuori dal normale. Anzi: è paranormale.

Il filmmaker ha infatti rivelato il suo grande sogno: far incontrare Jay e Zittino Bob con Pinhead e i Cenobiti, oltre che con Michael Myers. Uno scontro epocale per Bluntman e Chronic, che avrebbe dovuto consumarsi all’interno di un film all’inizio degli anni 2000. Lui e altri produttori della Dimension Films stavano progettando una commedia horror in cui il suo duo comico avrebbe incontrato icone dei film dell’orrore. Smith tuttavia rifiutò l’offerta, desideroso di cambiare direzione alla sua carriera cinematografica.

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Jay e Silent Bob contro i mostri: il racconto di Kevin Smith

Qui di seguito vi riportiamo il passo del libro dove il regista ha raccontato di questo particolare progetto che non si è mai realizzato. Ovviamente spetterà a voi lettori darci un parere al riguardo.

“Questo è quello che avremmo dovuto fare con Jay e Silent Bob. Dimension non aveva i diritti per i mostri della Universal Pictures, ma aveva Pinhead di Hellraiser, Michael Myers di Halloween e i bambini di Grano Rosso Sangue. Quindi Bob voleva che scrivessi un film in cui Jay e Silent Bob incontrassero tutti questi mostri”.

Il piano non si concretizzò, ma permise comunque alla coppia di spacciatori più famosa del New Jersey di prendere parte a Scream 3, anche se il desiderio di Smith di dedicarsi a film drammatici non si concretizzò in quegli anni.

(fonte: ScreenRant)

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.