Sembra non esserci tregua per il team di Gazillion Entertainment, che, dopo aver interrotto i propri rapporti con Disney, ha recentemente annunciato la chiusura dei server del popolare MMO Marvel Heroes, prevista per il prossimo 31 Dicembre 2017.

Secondo quanto riportato da MassivelyOP, infatti, un ex-membro del team di sviluppo, che preferisce mantenere il proprio anonimato, ha rivelato che sia lui che i suoi colleghi, sono già stati licenziati nella giornata di ieri, un giorno prima rispetto alle celebrazioni del giorno del Ringraziamento, e che i server del gioco saranno spenti non a fine anno, come precedentemente annunciato, ma nella giornata del 24 Novembre.

Inoltre, anche Gazillion Entertainment stessa chiuderà i battenti, così come spiegato nella comunicazione interna divulgata dal CEO della compagnia, Dave Dohrmann, che sostiene vi sia stata una sospensione di ogni tipo di finanziamento che ha portato al licenziamento di quasi tutti gli impiegati e all’impossibilità di garantire agli stessi il pagamento dei permessi retribuiti.

Quanto dichiarato trova conferma anche nelle parole di Andrew Hair, gameplay engineer dello studio, che sul proprio profilo twitter ha dichiarato quanto segue:

“Sappiamo che molte persone sono contrariate e vorrebbero un rimborso per i propri acquisti in Marvel Heroes, tuttavia vi preghiamo di tenere in considerazione che agli sviluppatori non saranno pagati i PTO (Paid Time Off ossia i già citati permessi retribuiti n.d.r.) e la nostra assicurazione medica scadrà tra 8 giorni.”

Un episodio veramente molto triste dunque, non solo per l’intera community di Marvel Heroes, ma anche per tutti i membri dello studio, ritrovatisi improvvisamente senza lavoro, alla vigilia di una festività importante (in America almeno) come il giorno del Ringraziamento.

Nel frattempo, fa discutere il continuo silenzio di Disney che, al momento, non ha ancora voluto spiegare nel dettaglio, quali siano state le motivazioni che hanno spinto all’interruzione dei rapporti con il team di Gazillion Entertainment.

(Fonte: Eurogamer.net)

No more articles