Neil Patrick Harris ritorna sulla questione dei ruoli di personaggi gay affidati ad attori eterosessuali

Nell’epoca in cui viviamo si parla molto di inclusività e la comunità LGBTQ+ ha spesso espresso il proprio disappunto per quanto riguarda ruoli di personaggi gay affidati ad attori eterosessuali: ad esprimersi sulla questione ci sono stati diversi attori, tra cui anche Neil Patrick Harris, che ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni.

Curiosamente infatti l’attore, dichiaratamente omosessuale, per anni ha interpretato in How I Met Your Mother il personaggio di Barney Stinson, dipinto come un donnaiolo senza scrupoli. Per Neil Patrick Harris i ruoli dovrebbero andare semplicemente agli attori più bravi, a prescindere dall’orientamento sessuale.

neil patrick harris personaggi gay

L’attore si è anche spinto un po’ oltre, dicendo di trovare anche “sexy” quando un attore etero interpreta un personaggio gay:

“Credo ci sia qualcosa di sexy nel dare a un attore etero un ruolo gay, se hanno intenzione di investirci un bel po’ di energie.”

L’attore, 47 anni, sarà Henry Coltrane nella miniserie “It’s a Sin”, diretta da Russell T. Davies, che recentemente invece si è schierato in maniera differente a riguardo, preferendo attori gay per ruoli gay: “Non prenderesti un attore non disabile e lo metteresti in una sedia a rotelle, così come non renderesti qualcuno nero. L’autenticità è uno dei fattori del successo”, aveva detto il regista.

Secondo Harris invece non c’è niente di male: “Ho interpretato per nove anni un personaggio che non aveva niente di me. Io semplicemente vorrei assumere l’attore migliore. Nel mondo in cui viviamo non puoi richiedere, da regista, che un attore sia gay o etero. Chi siamo per determinare quanto qualcuno sia gay?”

Le dichiarazioni di Neil Patrick Harris sono piuttosto affini a quelle di Jim Parsons, altro attore dichiaratamente gay, di cui vi abbiamo parlato qualche settimana fa. Sulla questione si era espresso recentemente anche Viggo Mortensen.

Voi che ne pensate?

(Fonte: NY Post)

Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.

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