Netflix Italia suggerisce diverse visioni (anche di piattaforme “rivali”) per comprendere meglio il movimento Black Lives Matter e la situazione attuale.

Continuano le iniziative a sostegno del movimento Black Lives Matter dopo le proteste che stanno divampando negli Stati Uniti e non solo, scaturite dall’insensato omicidio di George Floyd come proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso: stavolta a rendersi protagonista di un’iniziativa lodevole è Netflix.

La divisione italiana del colosso dello streaming ha infatti scritto un post sui propri account social in cui ha consigliato la visione di alcuni documentari, serie TV e film che possono aiutarci a comprendere meglio ciò che sta succedendo negli Stati Uniti e come si è arrivati alla situazione attuale.

L’iniziativa è particolarmente degna di nota perché, oltre a proporre prodotti presenti sul catalogo di Netflix Italia, l’azienda ne ha consigliato anche alcuni di proprietà di piattaforme per così dire rivali, come Amazon Prime Video, Rai Play e Now TV.

netflix black lives matter

“Documentari, serie e film che possono aiutare ad informarci e comprendere:

    • LA 92
    • XIII Emendamento
    • Dear white people
    • When they see us
    • Chi ha ucciso Malcolm X
    • Hello Privilege, It’s me, Chelsea
    • Time: The Kalief Browder Story
    • She’s gotta have it
    • Becoming: la mia storia
    • 12 anni schiavo
    • In poche parole: Disparità razziali nella ricchezza

(sono solo alcuni dei titoli).

Altri titoli non sono su Netflix:

  • Prime Video:
    BLACKkKLANSMAN
  • Rai Play:
    La Grande Storia – AfroAmerica, fra segregazione e integrazione
  • Now tv:
    Fa’ la cosa giusta”

 

Come dicevamo, si tratta di un’iniziativa che fa sicuramente onore al colosso dello streaming, e che offre un’opportunità di migliorare a quanti si stanno adoperando per tentare di comprendere meglio quanto sta succedendo.

Il post di Netflix Italia lo potete trovare in calce alla news e leggendo i commenti potete notare diversi altri suggerimenti proposti dagli stessi utenti.
Che ne pensate?

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