Fissato l’inizio delle riprese del film di Peaky Blinders

Con la conclusione della serie nella sesta stagione, i fan di Peaky Blinders avranno comunque motivo di sorridere: è infatti stata fissata la data di inizio delle riprese per il film. A dirlo è lo stesso showrunner della serie, Steven Knight, il quale ha infatti rivelato che l’inizio delle riprese è fissato per il 2023. I lavori dovrebbero proseguire per circa un anno e mezzo, cosa che potrebbe fissare il rilascio della pellicola nel 2025.

“Scriverò il lungometraggio di Peaky Blinders che sarà ambientato e girato a Birmingham”, ha detto Knight a un panel del BFI London Film Festival. “Questo sarà probabilmente la fine del viaggio per ‘Peaky Blinders’ come lo conosciamo”. Lo scrittore ha confermato quindi che potrebbero esserci degli “show legati” all’universo narrativo della serie, ma non ha tuttavia utilizzato il termine spin-off, sostenendo ancora una volta come a lui non piaccia.

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Si torna a Birmingham: le riprese del film di Peaky Blinders inizieranno nel 2023

Peaky Blinders si chiuderà quindi con la sesta stagione. L’idea di accantonare la settima tornata di episodi è nata per via della pandemia, come ha spiegato in passato l’autore. Farne un film è stata la decisione più naturale da prendere. “Il Covid è subentrato e abbiamo perso un anno di produzione. Per cui ci siamo riuniti e abbiamo pensato che sarebbe stata una buona idea fare un film invece di fare la settima stagione”.

Knight ha svelato poi di essere al lavoro anche su numerosi altri progetti, tra cui quattro nuovi adattamenti di storie di Charles Dickens, ma di non poter svelare nulla su un ipotetico nuovo accordo con Netflix post-Peaky Blinders. Che cosa ne pensate voi lettori delle parole dello sceneggiatore? Cosa vi aspettate dal film che chiuderà la serie? Lasciateci un commento e partecipate con noi a questa discussione!

(fonte: Variety)

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.