Intervistato dal New York Magazine, Quentin Tarantino ha rilasciato una lunga ed interessante intervista che lo ha visto spaziare tra vari argomenti, dal suo imminente The Hateful Eight a True Detective, ai film sui supereroi a tanto altro. Ve la riportiamo di seguito tradotta:

Cosa racconta The Hateful Eight del nostro decennio?
Non sto cercando di fare un film contemporaneo, cerco solo di raccontare la mia storia. Quando cerchi di fare quella cosa diventa complicato, se cerchi di fare un western hippie o di controcultura, ma non è così. Finalmente si sta cominciando a discutere del problema della supremazia dei bianchi, ed è quello di cui parla il mio film.

Django Unchained aveva Jamie Foxx e Leonardo Di Caprio, Inglorious Basterds Brad Pitt. C’è mai stata pressione per avere una grande star protagonista in The Hateful Eight?
No. Se c’è una parte che una grande star può interpretare e quella star è interessata a farlo, è chiaro che possa esserci pressione a riguardo. E io non avrei problemi a prenderla in considerazione, a meno che ovviamente quell’attore non mi piaccia. Ma solo perchè qualcuno è una star non significa che i miei fan vogliano che lavoriamo insieme. È vero che ho un mio tipo di attore preferito, e il modo in cui interpretano i miei dialoghi gioca un ruolo fondamentale in questo, ma questo è un film in cui Brad o Leo non avrebbero senso di esserci. Dev’essere un insieme in cui ognuno ha la stessa importanza dell’altro.

Hai detto che ti piace giocare con il tuo pubblico come se fossi un direttore d’orchestra con la sua orchestra, appunto. Visto che il pubblico diventa sempre più sofisticato ed esigente, è diventato più difficile farlo?
Francamente un pubblico intelligente non è un problema. Un pubblico stupido lo è. Ma penso che il pubblico stia diventando più intelligente, ed è una cosa figlia dei nostri tempi, una buona cosa. La gente guardava Pulp Fiction e pensava “Wow! Non ho mai visto un film del genere prima d’ora. Un film può fare tutto questo?”, ma questo è sempre più raro che accada. Penso che la gente che ha visto Django ed Inglorious Basterds abbia pensato che i protagonisti fossero un po’ fuori di testa, ma li avevano capiti. Si erano sentiti coi piedi ben piantati a terra, non penso che qualcuno abbia pensato “Che diavolo è questo?”. Sanno che sto sperimentando su un genere, e lo capiscono.

Sui film attualmente candidati agli Oscar, ha poi detto:

I film che una volta venivano trattati come indipendenti, quelli che vedevi al Sundance nei primi anni ’90, sono i film che attualmente vengono candidati agli Oscar. Non dico che siano brutti film, ma non hanno quell’aura di immortalità, di durabilità nel tempo che avevano i film degli anni novanta, o anche settanta. Non so se parleremo ancora di The Town o I ragazzi stanno bene, tra qualche anno, o di tutti questi film con Cate Blanchett protagonista. Ma roba come The Fighter o American Hustle saranno guardati anche fra venti o trent’anni. Potrei sbagliarmi però, non sono Nostradamus.

Sullo streaming:

No, non uso lo streaming. La mia TV non è connessa al mio computer. È una cosa generazionale, ma non significa che la cosa non mi deprima. L’idea che qualcuno veda il mio film su un cellulare mi deprime. Non riesco neanche a guardarlo al PC un film, sono vecchia scuola. Compro ancora i giornali, leggo riviste, guardo le notizie alla televisione.

Con chi ti vedi in competizione al momento?
Non vorrei sembrare arrogante, ma non mi sento in competizione più con nessuno se non me stesso.
L’ultima volta che mi sono sentito in competizione era con Kill Bill ed il mio avversario era Matrix Reloaded. Lo vidi alla prima ed uscii dal cinema pensando “È di questo che ero preoccupato?”

Sui film supereroistici:

Leggo fumetti sin da quando ero un bambino, e ho avuto la mia ossessione per l’Universo Marvel per anni. Quindi non mi dispiace il trend attuale sui film di supereroi. Avrei preferito non dover aspettare i cinquant’anni per vederlo diventare il genere dominante. Negli anni ottanta, quando i film facevano schifo, vedevo una quantità abnorme di film, e la media dei film brutti era la peggiore dagli anni cinquanta. Sarebbe stato bello se i film sui supereroi fossero stati popolari all’epoca, li avrei visti tutti. Avevo vent’anni e sarei stato un geek del Comic-Con. Ora ho 50 anni e non riesco a farlo.

Sui film che avrebbe voluto dirigere:

Immagino che avrei potuto fare il primo Scream. I Weinstein volevano che lo dirigesse Robert Rodriguez. Penso che non immaginassero nemmeno fossi interessato. A me non interessava nemmeno la direzione che stava dando Wes Craven, pensavo che lui fosse la catena di metallo che impediva al film di decollare verso la luna.

Cosa guardi in televisione?
Le ultime due serie che ho guardato per intero sono Justified e How I met your mother . Ho provato a guardare True Detective, ma il primo episodio non mi ha preso. Era di una noia mortale.

Hai vinto due Oscar per la sceneggiatura. Non ti dà fastidio il fatto di non averlo ancora vinto per la regia?
No. Mi sarebbe piaciuto vincere quello per la regia di Inglorious Basterds, ma ho ancora tempo per riuscirci. E sono molto felice dei miei due Oscar. Un giorno me ne vanterò: sono una delle cinque persone che hanno vinto due Oscar per la miglior sceneggiatura originale: gli altri sono Woody Allen, Charles Brackett, Billy Wilder, e Paddy Chayefsky. A dire il vero neanche lo sapevo finchè qualcuno non lo scrisse su un sito, e io pensai “Oh cazzo!”, sono tra i migliori scrittori della storia di Hollywood. Adesso Woody Allen ha vinto il terzo e ci ha sorprassati tutti, ma se ne rivinco uno condividerò il primato con lui. Sarebbe bellissimo.

Hai detto di volerti ritirare dopo il decimo film. Se è vero te ne mancano ancora due…
Sarebbe bellissimo se il mio decimo film fosse il mio film più bello, andarmene con il botto. Ogni tanto ci penso, ma non è una vera e propria considerazione, faccio sempre una cosa alla volta. Ci sono ancora alcuni film che voglio fare, mi lascerò la porta aperta per una storia che riesca davvero a dirmi qualcosa.

Kill Bill 3 è fuori discussione?
No, non è fuori discussione. Vedremo.

(Fonte: HypeBeast.com )

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