Interessante scoperta su Magic: The Gathering da parte di un gruppo di ricercatori

Uno studio potrebbe aver rivelato un’interessante novità su Magic: The Gathering e sui giochi da tavola in generale.

Nel gioco, come saprete, due o più giocatori devono assemblare un mazzo di 60 carte con poteri differenti, scegliendo potenzialmente da un pool di circa 20mila carte, createsi via via che il gioco si è evoluto, finendo per diventare così il più complesso al mondo.

Ne ha parlato Alex Churchill, un ricercatore e designer di giochi da tavolo di Cambridge, insieme ai colleghi Stella Biderman e Austin Herrick (Georgia Institute of Technology), che stavano conducendo uno studio proprio sulla complessità dei giochi.

Il team ha infatti cercato di misurare la difficoltà computazionale del gioco per la prima volta, codificandolo in modo da poter essere giocato da un computer o una macchina Turing.

Si è scoperto che, mentre ad esempio decidere se un numero sia primo o meno sia computabile in un numero finito di step, anche una partita a scacchi può essere interpretata allo stesso modo, testando ogni possibile mossa, e ovviamente la cosa richiederà un tempo e un numero di tentativi superiori.

Determinare se un giocatore abbia o meno una strategia vincente in Magic: The Gathering invece, non è stato possibile tramite la macchina Turing.

In altre parole, il gioco non è computabile e si tratta della prima volta nella storia che si giunge a una simile conclusione, contraddicendo una teoria dello stesso Churchill.

Pensateci la prossima volta che non riuscite a vincere un torneo.

(Fonte: Technology Review)

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