Uncharted 4 Anteprima: Adrenalina in alta definizione.

Sette minuti.  Tanto basta per mandare in tilt ogni possibile fan della Sony. E la conclusione della conferenza della major giapponese ne è stata la prova. Sette minuti di Uncharted per mandare in visibilio l’intera platea, nonostante per la precedente ora ci fossero stati fior di annunci e titoli al fulmicotone. Vedere Uncharted spiattelato senza tanti fronzoli (a parte una piccola sbavatura iniziale…) ha lasciati tutti stupiti, soprattutto per il valore sconsiderato che il titolo già mostra in una fase ancora non definitiva di sviluppo.

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Gli ingredienti

La demo gameplay di Uncharted 4 spacca perché mostra subito e senza transizioni la potenza dell’azione che il gioco ha da proporre. Vediamo già il passaggio dal buio di un edificio sconosciuto verso la luce del mercatino di una anonima cittadina sudamericana, La folla gremita sembra viva, intenta a farsi i fatti suoi, incurante della presenza dei nostri eroi fin quando in qualche maniera non avviene qualche collisione, con relativa reazione. Mi ha fatto pensare al primo Assassin’s Creed, che presentò per la prima volta il sistema di interazione tra personaggio principale e assembramenti di persone e non posso che prendere atto di che passi da gigante abbiano fatto i nostri amici di Naughty Dog.

Non è Uncharted se una situazione idilliaca e calma non viene completamente sovvertita dall’arrivo dei Bad Guys. E infatti, così accade, con la proverbiale gun fight e le tante scazzottate. Nathan e Sully tengono testa a un manipolo, anche piuttosto nutrito, di nemici armati fino ai denti e spalleggiati da un mezzo blindato con tanto di mitragliatrice sputafuoco. I due se la cavano, ma non è questo il dato più importante, ma è la cura con cui sono stati costruiti gli ambienti di gioco, rendendo funzionali e ‘spontanei’ gli elementi per le coperture, la presa di coscienza di come tutto quello che viene anche solo sfiorato da un proiettile esplode o vola via, rendendo lo stesso scenario un elemento vivo e sofferente, che mostra tutta la devastazione che solo una piccola guerra tra amici può portare.

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Il terzo ingrediente per rendere questa ricetta praticamente perfetta è l’azione più sfrenata che si possa concepire, e quest grazie a una sequenza di pura e semplice adrenalina: un’auto lanciata per le strade sconnesse e curvilinee in un downhill da paura, tra proiettili schivati e ambiente devastabile. Una gioia per gli occhi, incommensurabile, spropositata. Davvero sono pochi minuti di corsa che sembrano dilatarsi quasi all’infinito, tra le chiacchiere e le battute dei due protagonisti e il suond coinvolgente, tra spari, stridio di pneumatici e esplosioni.

Abbiamo tutto per rendere Uncharted 4 già un capolavoro annunciato? Cosa vorremmo aggiungere? Beh, sicuramente, la sequenza di gameplay è stata scelta per la sua immediatezza, perché mostrava molto in pochi minuti, una piccola sineddoche videoludica che sintetizza in maniera eccellente alcuni tra gli elementi chiave del gioco. Inoltre, sappiamo che alcuni fortunati hanno potuto visionare a porte chiuse la prosecuzione del video (senza però poterci giocare!) e da queste voci sono arrivate le conferme sull’alto valore action del gioco.

Uncharted però è molto altro, molto di più. E questo ci aspettiamo dalle prossime rivelazioni a Colonia o a Tokyo, che Naughty Dog ci faccia vedere che non ci aspettano solo sparatorie e corse in auto, ma che venga risollevato finalmente il vero ingrediente che ha dato anche il titolo all’intera serie: il mistero.

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‘Uncharted’ significa ‘non segnato sulle carte’, inesplorato, mai toccato da occhio umano: ci aspettiamo quindi una vera e propria caccia al tesoro, una serie di scoperte, di rivelazioni che diano corpo a una storia avvolta nella nebbia e diradata non solo dal fuoco dei fucili. Ci aspettiamo anche degli ambienti esplorabili e arrampicabili (come mostrato già in altri video precedenti), ma con cognizione di causa, con uno scopo che non sia solo ed esclusivamente ‘corri dal cattivo incazzato’. Ci aspettiamo location differenti e sviluppo dell’azione in senso verticale e orizzontale, e tanto tanto tanto sense of wonder, che non è limitato solo alla spettacolarità delle sequenze, alla velocità degli inseguimenti o alla rumorosità delle esplosioni, ma anche alla gioia per gli occhi dettata dallo scorcio di un panorama mozzafiato, osservato dalla cima di un minareto sconosciuto, il ritrovamento di un tempio Maya in tutta la sua maestosa bellezza, mentre scostiamo con la mano un arbusto particolarmente folto. Insomma, c’è un po’ di Indiana Jones dentro di noi, e se per caso Naugthy Dog riesce in  qualche maniera a farlo emergere e nutrilo con uno story telling degno del vecchio Spielberg, allora, sì, avremo per le mani quel fottutissimo capolavoro che stavamo aspettando.

Eugene Fitzherbert
Vittima del mio stesso cervello diversamente funzionante, gioco con le parole da quando ne avevo facoltà (con risultati inquietanti), coltivando la mia passione per tutto quello che poteva fare incazzare i miei genitori, fumetti e videogiochi. Con così tante console a disposizione ho deciso di affidarmi alla forza dell'amore. Invece della console war, sono diventato una console WHORE. A casa mia, complice la mia metà, si festeggia annualmente il Back To The Future Day, si collezionano tazze e t-shirt (di Star Wars e Zelda), si ascolta metal e si ride di tutto e tutti. 42.