Tom Holland e la sua descrizione del film di Uncharted: “Se Indiana Jones e James Bond avessero un figlio, sarebbe Nathan Drake”

Tom Holland è tornato a parlare del film di Uncharted che lo vedrà nei panni del protagonista Nathan Drake, e ha tentato di descrivere il film parlandone come se il protagonista fosse un figlio partorito da Indiana Jones e James Bond.

Si tratta di un paragone senz’altro azzardato, ma che può far comprendere lo spirito di quello che si appresta ad essere un potenziale blockbuster cinematografico. Il franchise videoludico da cui è tratto è infatti uno dei più amati della storia dei videogiochi ed è divenuto un classico in breve tempo.

E la descrizione di Holland potrebbe anche rappresentare ciò a cui aspirano gli studios in termini di incassi: James Bond è il quarto franchise più remunerativo di tutti i tempi dopo l’MCU, Star Wars ed Harry Potter, e Indiana Jones fin dal suo debutto nel 1981 è stato un successo a livello di pubblico straordinario, oltre ad essere in parte ispirato proprio a James Bond.

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Ecco le parole di Holland al podcast di Vanity Fair: “Credo che il modo più facile per descrivere il film senza sminuirlo in ogni modo sia pensare che se Indiana Jones e James Bond avessero un figlio, sarebbe Nathan Drake. Questo è il modo in cui continuo a descrivere il film.”

Anche il regista Shawn Levy e il co-protagonista del film Mark Wahlberg hanno parlato del personaggio interpretato da Harrison Ford in alcune interviste, per cui è lecito aspettarsi che il sapore della storia sarà piuttosto simile. Della trama di Uncharted per il momento non si sa molto, se non che Tom Holland interpreterà una versione giovanile di Nathan Drake, e dunque sarà una sorta di prequel dei videogiochi.

Cosa vi aspettate dal film? Vi piace la descrizione fatta da Tom Holland?

(Fonte: Screen Rant)

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Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.