Weekend al cinema: 25-27 Gennaio

Eccoci ad un nuovo appuntamento della nostra rubrica riguardante i consigli cinematografici del weekend.

Vediamo insieme cosa c’è di interessante questo finesettimana!

La Favorita

La Favorita è tra i favoriti agli Oscar 2019. Perdonate il gioco di parole al quale non abbiamo resistito,  ma – ilarità a parte – il film di Yorgos Lanthimos è un’eccezionale opera in costume che ci catapulta nel Regno Unito, alla fine del 1600, quando nel bel mezzo della guerra con la Francia, le cugine Abigail Masham e Sarah Churchill cercavano di sfruttare la situazione politica per aggiudicarsi il ruolo di favorita della Regina Anna. L’interpretazione delle protagoniste, in particolar modo di Emma Stone e di Olivia Colman, è incredibile e non si esclude affatto la vittoria di qualche statuetta.

Creed II

Come vi abbiamo detto in fase di recensioneCreed II di Steven Caple Jr. fa in sostanza quello che deve: incassa (e incasserà di brutto pure al box office) quando è il momento di resistere, ma resta sempre in piedi per più di due ore, fino a quando all’improvviso ti mette alle corde e ti stende con la nostalgia. Visione obbligata per tutti coloro che hanno visto i film di Rocky più Creed di Coogler.

Vi riproponiamo ora qualche uscita delle scorse settimane, che vale comunque la pena recuperare.

Maria Regina di Scozia

Per chi adora i film in costume, al cinema c’è anche Maria Regina di Scozia, biopic diretto da Josie Rourke, con Margot Robbie e Saoirse Ronan protagoniste. Un’opera che senza dubbio gli amanti del genere apprezzeranno, e che ci regala ancora una volta le eccezionali performance di due attrici incredibili.

Glass

In fase di recensione vi abbiamo fatto capire che Glass non è certo quello ci aspettavamo e, a conti fatti, non è un film riuscito. Eppure – come diciamo sempre – bisogna vedere con i primi occhi per dare un giudizio, ma soprattutto bisogna in qualche modo mettere un punto dopo aver visto Unbreakable e Split.
Per ciò che ci riguarda, comunque, Glass è la cronaca di un fallimento annunciato; impossibilitato a sfruttare quegli elementi che avevano sorpreso il pubblico nei primi due film di questa che è, a tutti gli effetti, una trilogia. Le buone premesse, suggeriteci ingannevolmente dai primi minuti, lasciano il posto a pedanti dialoghi e un ritmo lento che affossa i protagonisti e la stessa idea intorno a cui ruota tutto, e che resta in ogni caso geniale.
Guardare un film di M. Night Shyamalan è sempre un’esperienza particolare, che se non altro ci fa apprezzare il suo stile registico e la sua audacia, ma quando fallisce la scrittura crolla inevitabilmente il castello di vetro su cui tutto si posa, restituendoci solo qualche emozionante flashback, in mezzo ad un puzzle di schegge impazzite.

Benvenuti a Marwen

Benvenuti a Marwen è un’opera coraggiosa, pronta a mostrare un tema tanto affascinante, quanto caro al regista Zemeckis. L’animo umano viene sviscerato nuovamente attraverso una storia dal sapore agrodolce, ricchissima di spunti da poter, e dover, approfondire in più riprese.
Pregevoli, come al solito, sia il lavoro di Carell che ci regala un’interpretazione carica di emozioni, sia il comparto musicale e fotografico.

City of Lies

Questa sorta di seconda vita professionale di Johnny Depp passa anche da City of Lies, l’intrigante opera del regista Brad Furman, adattamento del libro LAbyrinth scritto da Randall Sullivan, che ripercorre l’omicidio di Notorious B.I.G. e quello di Tupac, tramite le indagini dal detective Russell Poole, aiutato dal giornalista Jack Jackson. Senza dubbio un film che i fan di Notorius BIG e di Tupac non possono perdersi.

Aquaman

Dopo anni di fallimenti e film riusciti solo in parte, DC sembra aver trovato l’uomo giusto pescando dal mondo dell’horror James Wan. Il regista malaysiano realizza un set aquatico pazzesco, con un budget da far invidia ai tesori di Atlantide ed un gusto spesso pacchiano ma che ci riempie costantemente gli occhi e fa in modo che non si stacchino mai dallo schermo.
Un’opera massiccia e grezza come il suo protagonista; e non poteva essere altrimenti, poiché Momoa non è certo il miglior interprete del mondo, così è lo stesso racconto ad adattarsi all’eroe, e lo fa in modo sorprendente. La sceneggiatura di Aquaman deve fare i conti con tutta questa sovrabbondanza estetica e di infiniti combattimenti, ma per una volta – finalmente – si può uscire dalla sala ammettendo di essersi divertiti. E pure tanto.

Vice – L’uomo nell’ombra

Adam McKay ormai è una certezza. Il regista de La grande scommessa torna al cinema raccontando, con modalità per certi versi simili, una storia diversa e complessa dalla sua opera precedente. Torna qui uno dei tanti fantastici attori di quell’opera corale, nelle vesti di protagonista assoluto: il trasformista Christian Bale, letteralmente irriconoscibile nei panni extralarge di Dick Cheney, vice-presidente degli USA nell’amministrazione Bush. In Vice, McKay ci racconta l’ascesa al potere di un uomo riservato ma ultra determinato, che ha cambiato il mondo restando dietro le quinte.

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