Bethesda ha pubblicato un vasto approfondimento sulla figura di Frau Engel, iconica villain che ritroveremo anche in Wolfenstein II: The New Colossus, nel quale viene analizzato anche il rapporto tra il personaggio e l’attrice Nina Franoszek, che ha avuto l’onere di doverla interpretare e doppiare.

Quando si pensa a Frau Engel, l’implacabile cattivo che dà la caccia a B.J. Blazkowicz negli Stati Uniti occupati dai nazisti di Wolfenstein II: The New Colossus, parole come “libertà” e “liberazione” non sono le prime che vengono in mente. Del resto, questa signora è uno degli ufficiali con il grado più alto di un regime nazista che ha conquistato il mondo ucronico di Wolfenstein. Ma per il direttore creativo Jens Matthies, le due parole appena citate sono tra le caratteristiche che definiscono questo malvagio antagonista.

“Il suo personaggio incarna l’ideologia fascista o nazista”, spiega Matthies. “Se riesci a scalare i ranghi di un ambiente militare come quello nazista, di fatto conquisti una notevole libertà personale a discapito di quella degli altri. Puoi dominare ed essere inebriato dal tuo stesso potere.”

Matthies si riferisce, nello specifico, al primo incontro tra B.J. e Frau Engel nel primo titolo di MachineGames della serie (Wolfenstein: The New Order, 2014). In quella scena, una Frau Engel sicura del suo potere si diletta con B.J. in un gioco decadente, usandolo come un oggetto da sfruttare a piacimento. “Il senso della scena è proprio questo”, spiega Matthies. “È la dimostrazione degli incentivi destinati a chi sostiene pienamente gli ideali nazisti.”

Ovviamente, Frau Engel avrà il suo benservito. (Nota: spoiler del primo gioco più avanti.) Sotto la custodia di Frau Engel, B.J. fugge da un campo di prigionia, ferendola gravemente. E, verso la fine del gioco, Frau Engel è costretta, inerme, ad assistere all’uccisione del suo giovane amante Bubi. Un cattivo minore avrebbe accettato la punizione defilandosi per la vergogna ma, nel caso di Frau Engel, questo ha contribuito a renderla ancora più agguerrita.

“Vederla sfigurata mentre giura solenne vendetta è un momento molto forte”, dice Matthies. “Se sei la regina del mondo e qualcuno ti sfida, ovviamente non vuoi altro che rivendicare il trono. Questo alimenta la sua vendetta personale contro la resistenza, ma soprattutto contro B.J.”

Qualche anno più tardi, Frau Engel torna come il cattivo supremo del sequel di MachineGames. “L’idea era quella di sviluppare il personaggio nel primo gioco per poi trasformarlo nell’antagonista principale di The New Colossus”, racconta Matthies.

“Frau Engel vi dà una caccia spietata”, dice il produttore esecutivo Jerk Gustafsson. “Dispone di questa super fortezza volante, chiamata Ausmerzer. Può individuarvi in ogni momento.” Il gioco comincia con B.J., distrutto e disperato, nell’infermeria dell’Martello di Eva, il sottomarino che funge da seconda base della resistenza. Frau Engel attacca il sottomarino e B.J. si cimenta in un’epica lotta su sedia a rotelle, fino a culminare nel primo faccia a faccia tra i due acerrimi nemici di The New Colossus. In altri punti chiave del gioco, l’Ausmerzer si manifesta nei cieli e la situazione (come dice Matthies) “diventa molto più inquietante”.

“Blazkowicz è un’icona della resistenza e, come tale, va spazzata via il prima possibile. Lo chiamano Terror-Billy perché è il loro bastone tra le ruote“, dice il progettista di gioco senior Arcade Berg. “E così, Frau Engel non solo ha la sua personale vendetta da attuare, ma deve anche sbarazzarsi di lui per il bene dei nazisti.”

Con o senza fortezza volante, Frau Engel è comunque minacciosa. E questo non solo grazie alla sceneggiatura e ai dialoghi, ma anche alla prestazione attoriale di Nina Franoszek, che, secondo Matthies, ha contribuito rendere il personaggio più vivo che mai.

“Alcune scene, su carta, erano già molto forti”, dice Matthies. “Ma il tutto si è evoluto con l’apporto di Nina. Per un attore tedesco non è mai facile impersonare un nazista. A livello emotivo è complicato. All’inizio credo che ne abbia sofferto un po’, mentre provava a sviscerare l’emotività del personaggio. Poi c’è stato un momento in cui è entrata perfettamente nella parte. Ed è stato quando ha compreso appieno il personaggio. La sua performance è incredibile, Nina ha dato a Frau Engel quella spinta in più.”

(Nota: anche se Frau Engel è doppiata da Patruno Stefania in italiano, Nina Franoszek ha prestato le sue fattezze al personaggio tramite performance-capture e voce.)

Franoszek ammette di essere stata riluttante all’inizio, in parte perché non aveva esperienza con i videogiochi e non sapeva che cosa aspettarsi. “Non ero sicura di voler lavorare a un videogame, soprattutto impersonando un comandante nazista”, racconta. “Quello che mi ha convinto è stato il copione. Sembrava di leggere Bastardi senza gloria. Era incredibile.”

Dopo un’audizione in cui Franoszek leggeva le battute insieme a Matthies (“Jens poi mi ha detto di essere stato molto colpito dalla mia performance”, dice ridendo), le è stato mostrato uno spezzone del gioco e ha quindi optato per il sì. Da lì è cominciata la collaborazione vera e propria.

“Analizzando Frau Engel, direi che si tratta di una donna psicopatica e sadica”, dice Franoszek. “E siccome io non lo sono, entrare nel personaggio è stato complesso.” Così Franoszek ha cominciato a svolgere delle ricerche, che spaziano dai campi di concentramento alla punk rocker Nina Hagen. Poco dopo, è riuscita a capire che tipo di voce offrire al personaggio, ma ancora non era sufficiente. “Non mi sentivo ancora connessa”, spiega. “Puoi immaginare di avere un terribile mal di denti e usarlo per convogliare la tua rabbia, ma questi sono solo trucchi.”

Poi ha provato una scena dal primo gioco. Un treno arriva a Camp Belica e, mentre i prigionieri vengono condotti nel campo, una persona porge a Frau Engel un neonato in lacrime, presupponendo che lo avrebbe consolato. E invece Frau Engel prova repulsione e punisce il prigioniero per questa impudenza. “Quella è stata la scena che ha cambiato tutto”, racconta Franoszek. “Come l’avrei interpretata?”

Ma Franoszek era preparata. Sapeva come impersonare un comandante nazista. Sapeva come rendere al meglio una psicopatica, una narcisista, una sadica. Conosceva quell’urgenza di far calare il silenzio intorno a sé, come qualcuno che lancia la sveglia contro il muro. Ed è stato in questa prima prova che è scattato qualcosa.

“L’ho fatto e mi sentivo un Dio”, racconta. “Se fai qualcosa di così malvagio e nessuno ti punisce, senti il fuoco dentro, la voglia di spaccare il mondo. Questa è Frau Engel. Può fare le cose più oscene e peggiori, ma non ci sono conseguenze. Cade sempre in piedi. Questa è la chiave di tutto. “

L’onnipotenza di Frau Engel è stata vanificata da B.J. nel primo gioco, ma questo l’ha solamente resa più forte. E, cosa più importante, ha contribuito a rafforzare il suo legame con lo stesso B.J.

“B.J. è il nemico, ma per certi versi è anche il suo nuovo amante”, spiega Franoszek. “Un buon partner è necessario, perché uccidere senza che nessuno opponga resistenza è come schiacciare una formica. Se il nemico è troppo debole, non è divertente. E affinché il divertimento non finisca, questo partner deve essere forte. Se Frau Engel non desse la caccia a B.J., resterebbe sola con i suoi sentimenti. Inaccettabile!”

E, nonostante la spregevolezza di Frau Engel, questa donna risulta essere un cattivo quasi… piacevole. Il che porta a chiedersi: Franoszek ha dovuto individuare qualche punto di forza del personaggio da incorporare nella sua performance?

Lei dice di no. Nonostante sia emotivamente arida, Frau Engel ha una caratteristica che la accomuna ai despoti e ai dittatori nella storia dei regimi totalitari: crede in quello che fa.

“Frau Engel crede nella liberazione dal male propugnata dal regime”, dice Franoszek. “Quando la impersono, non mi sento malvagia. Quello che fa è giustificato dalla sua netta ideologia. È la cosa giusta da fare.” L’assoluta convinzione di essere nel giusto rende Frau Engel un cattivo molto affascinante, poiché per lei tutto ha un senso, tutto si colloca perfettamente in una visione d’insieme definita e precisa.

Matthies è d’accordo. “Quando scrivi, devi sempre entrare nei panni del personaggio. Questo vale sia per i buoni sia per i cattivi”, spiega. “Se stai scrivendo per Frau Engel, lo fai secondo i suoi personali interessi e obiettivi. E questo ha un effetto collaterale eccezionale: tutti i personaggi danno il meglio di sé. Sono i più formidabili sostenitori del proprio punto di vista, sempre e comunque.”

Il fatto che Franoszek vesta nuovamente i panni di Engel è molto importante. A ogni nuovo gioco, la sua performance può solo migliorare. “Sapevamo che Nina sarebbe stata fondamentale, mentre scrivevamo The New Colossus”, dice Matthies. “Avevamo scene su carta di grande impatto e alle quali Nina ha aggiunto le proprie idee, spesso stravolgendole. Sono estremamente soddisfatto del risultato finale.”

Questo risultato sorprenderà anche tutti i giocatori, che abbiano giocato al primo titolo oppure no. “The New Colossus è stato progettato secondo l’idea che non tutti hanno giocato al primo”, spiega Matthies. “Ci sono varie sequenze introduttive, ovviamente, ma credo che quella dedicata a Frau Engel sia davvero memorabile.”

Prima di chiudere, vi ricordiamo che Wolfenstein II: The New Colossus arriverà il 27 Ottobre su PlayStation 4, Xbox One e PC.