Il Berserker contro l’Amazzone

Il 2017 è un anno particolare. Raccoglie l’ultimo capitolo del Wolverine di Hugh Jackman, Logan, e vede il debutto del cinecomic incentrato sulla Wonder Woman di Gal Gadot.
Siamo qui, pertanto, per parlare di uno scontro incredibile, tra questi due personaggi leggendari, che faremo combattere con tutte le loro forze, proclamando come al solito un solo vincitore. Il berserker contro l’amazzone. L’Immortale contro la Principessa Guerriera. Il nano canadese contro la Dea di Themyscira. L’aspetto ferale contro l’aspetto regale. Wolverine contro Wonder Woman.
Come di consueto prenderemo i personaggi nel loro massimo “potere” possibile, contando quindi i vari picchi osservati negli anni, tuttavia, questi dovranno essere parte di una continuity ufficiale, e non di eventi non più canon o “what if”.

Le presentazioni

Logan era chino. Possenti gambe rannicchiate mentre contemplava la città dall’alto. Washington DC aveva un fascino incredibile, a prescindere di che realtà o dimensione alternativa fosse. Ovviamente si era accorto della donna, che lo osservava da una ventina di metri più in alto, volando. Il suo odore era pungente. Odorava di guerriera.

“Dimmi bellezza, quanto pensi ancora di stare lì ad osservarmi?” Disse mentre si alzava e osservava la figura svolazzante. Wonder Woman inarcò un sopracciglio. Lentamente atterrò sul tetto di quel palazzo. Silenziosa osservava quell’uomo scrutarla. Era a volto scoperto, con una giacca di pelle logora. Non sapeva se descriverlo come un uomo brutto o… “un tipo”.

“Secondo il database fornitomi da Batman, non dovresti essere vestito così.” Parlava lentamente Diana Prince, osservando il suo possibile avversario. Anni e anni di addestramento l’avevano resa cauta. Cercava di analizzarlo in ogni minimo particolare. Anche Logan, di contro, la studiava, con pensieri al momento leggermente meno battaglieri e più… vabbè.

“Già, il tuo amico ha avuto un piccolo scontro con Iron Man, ma vedi era un momento abbast…” Wolverine provò a spiegarsi. Ma Wonder Woman non lo lasciò finire.

“Non dovresti essere qui! Sei una spia? O forse stai facendo una ricognizione per qualche attacco?”

Logan, non proprio famoso per la sua pazienza, si incupì.

“Non mi piace che mi si interrompa, sono venuto qui…”

Wonder Woman sguainò la spada. “Vi avevano avvisato di stare fuori dalla nostra realtà. Darò un messaggio più comprensibile di quello di Batman.”

Logan indietreggiò, la donna faceva sul serio. E quella spada… Era particolare. Ne aveva  viste tante. Milioni di spade nella sua vita. Ma mai come quella…

“So che sei immortale, e le tue ossa indistruttibili. Stark ci ha fatto dono di tutti i suoi dossier. Ma mi chiedo quanto dolore tu possa sopportare prima di scongiurare pietà, in ginocchio, piangendo.”

Wolverine, come già detto, non famoso per la sua pazienza, vide il proprio limite di sopportazione ampiamente superato.

“Va bene. Vediamo cosa sai fare.” Un cupo sorrise comparve sul viso del canadese, e Wonder Woman, per un attimo ebbe un brivido lungo la schiena. Un brivido tipico di chi incontra una fiera predatrice, e non un uomo. Alzò la spada per colpire per prima.
Washington non era mai stata così silenziosa come in quella notte. Sembrava che un’intera megalopoli fosse in religioso silenzio, per quello scontro. Un solo lieve e cupo rumore annunciò l’inizio del duello: SNIKT!

Forza Fisica

Partiamo subito con un dato facile da analizzare e schiacciante per una delle due parti. Logan è fortissimo, ma un “fortissimo” che rientra nella logica umana, pur se fino ad un certo punto… Può spiccare balzi incredibili e la sua forza fisica gli concede di scagliare via le persone o sollevare oggetti molto pesanti, quelli che un uomo farebbe fatica anche solo a trascinare.
Ma Wonder Woman è una dea, la sua forza è straordinaria e va oltre ogni logica della scienza e della biologia. I suoi poteri divini si sono dimostrati in grado di tenere testa a quelli di Superman e Darkseid, e di superare abilmente addirittura altri kryptoniani come Supergirl. Tirando le somme, e raccogliendo i vari dati: Logan, in base al suo stato emotivo (ne parleremo in seguito) si è dimostrato capace di sollevare normalmente sui 370 kg, mentre in condizione di berserk ha raggiunto anche un peso attorno ai 1820 kg. Non male, vero? Wonder Woman invece – dall’alto della sua divinità – non conta un limite massimo. È universalmente considerata l’essere femminile fisicamente più forte della DC, e anche ammesso che abbia un terzo della forza di Supes… Beh, sarebbe comunque un terzo di “infinito”, praticamente…

Riflessi, destrezza e coordinazione

Se c’è una cosa che può battere la forza bruta, è la velocità con cui ti muovi e reagisci agli attacchi. E questi due contendenti, signori, sono veramente straordinari. Wolverine si è dimostrato in grado di affrontare meta umani nettamente più potenti di lui. Intendiamoci, tecnicamente il canadese non ha un gene-x che gli garantisce un sistema nervoso potenziato, riflessi sovra umani o cose del genere, ma nel corso degli anni (e ci arriviamo dopo) ha affinato i suoi sensi e la sua memoria muscolare ad un livello tale che riesce a combattere anche contro esseri dotati di agilità sovraumana. Può pertanto lottare contro Spidey e Cap senza partire svantaggiato. Parlando di riflessi, lo vediamo spesso venire colpito, ma questo non deve trarci in inganno. Logan è in possesso del miglior fattore rigenerante di Casa Marvel (insieme a quello di Deadpool), quindi evitare la maggior parte degli attacchi non è mai stata per lui una prerogativa.

Venendo a Diana Prince, invece, possiamo affermare che i suoi riflessi e la sua coordinazione sono decisamente sovraumani. Eccezionali. Si è dimostrata nel tempo capace di deviare numerosi colpi di proiettile a lei diretti, anche nello stesso momento, con i suoi bracciali. Non solo: è in grado di lottare anche con velocisti (pure se con quelli potenti, spinti al massimo, ha ben poche possibilità) senza perdere di vista il bersaglio. La sua natura divina/magica unita ad anni e anni di addestramento, fanno sì che Wonder Woman possieda una delle migliori destrezze, coordinazioni e riflessi disponibili in casa DC.

Preparazione allo Scontro

Wonder Woman atterrò dolcemente, osservando la pila di macerie. Aveva appena spedito quel basso e puzzolente canadese attraverso almeno 12 muri di solidi mattoni. Con un pugno. Un colpo del genere avrebbe danneggiato addirittura Clark… Il gancio aveva perfettamente impattato sul mento dell’uomo. Batman gli aveva detto che era pericoloso, ma nessuno poteva resistere ad un colpo del genere.

Si sbagliava. Stava avanzando verso resti di intonaco, tubi e mattoni quando il suo avversario si rialzò. Il collo era girato in maniera innaturale. Trasalì, non voleva ucciderlo, non… Non doveva essere in piedi! Logan, con un cupo scricchiolio di ossa e un secco colpo di mani, si rimise a posto il collo. La mandibola si era già riattaccata grazie alla sua guarigione prodigiosa.

“Picchi forte. Fortissimo.” Wolverine fece qualche passo verso di lei. Diana lo osservò.

“Arrenditi ora. Sei davvero immortale? O nessuno ha trovato il modo di ucciderti? Non voglio scoprirlo stanotte.” Diana sperava di calmare quel tizio così. Non voleva ucciderlo, ma se fosse stata costretta l’avrebbe fatto; non aveva regole morali vincolanti. Un avversario era un avversario.

“E tu? Sei davvero una dea? Chissà se gli dei possono morire. Di certo scoprirò quanto potete sanguinare.” Logan si strappò di dosso ciò che rimaneva della sua giacca di pelle. Diana impugnò la spada e lo scudo; questa volta gli sarebbero serviti. Qualcosa era cambiato negli occhi dell’uomo. Ora W.W. aveva di fronte una bestia. L’aveva risvegliata. Wolverine scattò verso di lei con velocità innaturale…

Tecnica di combattimento

Altro fattore determinante in uno scontro sono le tecniche di combattimento che entrambi i contendenti conoscono. Wonder Woman è stata addestrata fin da piccola nell’arte del duello, sotto ogni punto di vista. Mani nude, spade, daghe, lance, ogni oggetto o possibilità per uccidere un uomo le è conosciuto. É considerata la miglior combattente corpo a corpo della DC alla pari di Batman. Grazie alle sue tecniche ha saputo sconfiggere esseri più potenti di lei, come ad esempio, Supes. Wonder Woman è straordinaria, perfetta. Ma dall’altra parte c’è Wolverine, uno che ha fatto del tempo vissuto un eterno campo di addestramento. Logan combatte da circa 200 anni. Ha visto le maggiori guerre dell’umanità e ci ha combattuto. Ha combattuto a Madripoor per lungo tempo. Ha sconfitto la Mano in più occasioni. E… ed è impossibile elencare ed elogiare tutte le qualità e le vittorie di Wolverine. Logan ha un’esperienza di combattimento, fusa con le sue particolari capacità, che lo porta ad essere considerato uno dei più, se non IL più pericoloso combattente corpo a corpo della Marvel. Non per tecnica assoluta (lì il primato va a Steve Rogers) ma in quanto esperienza, malizia e ferocia. Wolverine è una bestia nel corpo a corpo. Duro, violento e mortale.

Super poteri

Wolverine – come detto – ha il miglior fattore rigenerante di tutto l’universo Marvel. Ucciderlo è difficilissimo; si dovrebbe distruggere fino all’ultima cellula del suo essere. O usare un’arma che non gli conceda la sua rigenerazione. Sì, sto parlando della famosa Muramasa. Pertanto, unito alle sue ossa in adamantio, Wolverine risulta quasi del tutto immortale. Sebbene un bagno nella lava o nell’acido possano distruggerlo definitivamente. O un rientro da un’atmosfera. O un tuffo nel sole. Insomma, i modi ci sono, bisogna sbizzarrirsi. Logan però non ha solo la rigenerazione, ha anche i 5 sensi a livello super. Infatti, sebbene spesso si affidi all’olfatto, il canadese – proprio come degli animali – ha dei sensi iper sviluppati. Si è dimostrato in grado di percepire odori di nemici nascosti, sentire rumori impercettibili o analizzare movimenti semi impercettibili. I sensi prodigiosi di Wolverine lo aiutato in combattimento, aumentando e aiutando la sua memoria muscolare e la reattività. In ultimo, ma non per importanza, troviamo il fatto Wolverine possieda degli artigli ossei che scattano fuori dalle sue nocche ad un suo comando mentale. Esattamente come noi possiamo flettere un muscolo, lui può controllare gli artigli. Ricoperti di adamantio.

Wonder Woman ha un’incredibile serie di super poteri, non a caso è annoverata come uno degli esseri più potenti della DC. Per iniziare, può volare fino a velocità molto elevate, e a terra può muoversi molto velocemente, non paragonabili a quelle dei velocisti o dei Kryptoniani, ma per intenderci può spiccare balzi o scatti per coprire centinaia di metri in pochi secondi. Ha inoltre un’ottima resistenza ai danni, sebbene, curiosamente, colpi taglienti o perforanti di un’entità importante si siano dimostrati in grado di ferirla. Possiede anch’essa un fattore rigenerante, comunque enormemente più lento di quello di Wolverine, sebbene questo gli abbia permesso nel corso degli anni di sopravvivere a ferite altrimenti mortali, e di riprendersi nel giro di poco da colpi da K.O. o appunto micidiali.

Lo Scontro entra nel vivo

Diana effettuò una manovra evasiva volando in alto. Sanguinava copiosamente dalla gamba sinistra. Il suo scudo era in pezzi. Non era un normale metallo quello degli artigli di quel tale, Wolverine. Osservò la sua spada: scheggiata. Un’arma sacra rovinata da rovinosi e sostenuti attacchi sulla cassa toracica di Logan. Era un avversario formidabile. E terrificante.

La donna diede uno sguardo in basso: era sparito. Sentì un fruscio dietro di sé. Anni di addestramento e riflessi sovrumani le salvarono la vita. Urlò di dolore quando gli artigli del berserk le lacerarono completamente bicipite e tricipite. La sua spada era andata a segno però: aveva impalato il suo avversario. Aveva penetrato tutto il tessuto molle del sistema digestivo e si era piantata tra l’ultima delle vertebre toraciche e la prima delle lombari. Ma questo non bastò. Wolverine era in uno stato di furia tale, che solo la morte l’avrebbe fermato. E lei non riusciva ad ucciderlo. Nonostante fosse paralizzato a causa del danno spinale, dalla cinta in giù, il canadese attacco con l’artiglio libero. Fendente mortale. Al collo.
Questa volta non fu l’addestramento, né le sue divine capacità a salvarla. Ma la rabbia che provava. Più veloce di lui di pochi millesimi di secondo, Wonder Woman sferrò una testata al suo avversario. Con tutta la sua forza.
Sentì le ossa occipitali dell’uomo incrinarsi. Non aveva mai colpito qualcosa di così duro.
La testata spedì il mostro rabbioso via da lei, ma non prima che l’artigliata reclamasse un pesante dazio. Il suo occhio sinistro fu infatti colpito. Il canadese volò via a causa dell’impatto. Altri edifici distrutti. Altre case rovinate.
Wonder Woman cadde, ed atterrò malamente sull’asfalto. Chi mai avrebbe pensato che avrebbe trovato la morte lì, per mano di un tale inaspettato avversario. Per Hera! No. Non sarebbe morta lì. Si rialzò, il suo cervello cercò di far fronte a tutti quei catastrofici stimoli. Priva del braccio destro e dell’occhio sinistrò si sollevò in aria, per osservare la linea di distruzione. Metri e metri più in là, c’era il suo avversario.

Wolverine, cieco dalla rabbia, spinto dai più bassi istinti omicidi animaleschi si limitò ad un solo pensiero: uccidere. Non erano tanti coloro che l’avevano portato fino a quel punto. W.W. meritava una fine brutale, secondo Logan. Si tolse la spada dal ventre, osservando senza preoccupazione parti di intestino che cadevano al suolo. Iniziò a strisciare verso il suo bersaglio, mente il fattore di guarigione gli ricollegava il suo sistema nervoso. Tra pochi secondi sarebbe tornato a camminare. La donna lo osservava. L’aveva studiata, Logan: era una fiera combattente. O avrebbe vinto, o sarebbe morta provandoci. Bene. L’avrebbe accontentata.

Equipaggiamento

Wolverine, oltre alle sue straordinarie capacità mutanti, possiede un grande dono: uno scheletro di adamantio primario. Questo metallo praticamente indistruttibile è in grado di resistere ad ogni forza. Solo Hulk al massimo della sua potenza si è dimostrato in grado di danneggiarlo. Non solo, il metallo si è proprio fuso con le ossa di Wolverine, garantendogli anche una copertura sui suoi naturali artigli, trasformandone la natura ossea in 3 affilate e indistruttibili lame di circa 30 cm che gli escono dalle nocche.

Wonder Woman va in battaglia in diversi modi; gli oggetti da cui non si separa mai sono però i suoi bracciali magici, capaci di sostenere qualsiasi attacco, e il Lazo. Questo indistruttibile lazo ha una capacità: chiunque venga imprigionato con esso, sarà costretto a dire il vero, a prescindere da quale domanda gli si ponga. Solitamente porta con sé anche uno scudo e una spada di perfetta forgia, creati su Themyscira. Infine sulla sua fronte è solita portare una tiara magica, che risponde ai suoi ordini, e che può essere lanciata causando gravi danni da taglio o da impatto, per poi tornare da lei. Armi ed equipaggiamento divino per una dea.

Mentalità

Wolverine e Wonder Woman sono praticamente opposti. Da una parte un combattente animalesco, dall’altra una sfidante fiera e nobile. Sono entrambi versati nell’arte dell’uccidere, ma se uno porta morte in un turbine di artigliate iraconde, la seconda la somministra con precisi colpi di spada, di tiara o a mani nude.
Wolverine è divenuto un combattente per gli eventi che lo hanno colpito, finché non ha capito che la sua vera natura è quella. Non a caso è il migliore in ciò che fa. Diana è stata addestrata fin da piccola per essere una guerriera. Entrambi non conoscono la parola sconfitta. Entrambi per orgoglio ed ego difficilmente abbandonano una missione o lasciano stare un bersaglio. Ma mentre Diana ha una mente calcolatrice anche nella peggiore delle situazioni, Wolverine ha una mentalità più animalesca, che lo rende comunque più pericoloso. Se messo in grossa difficoltà o spintoci da tragici avvenimenti, Logan può entrare in uno stato di furia Berserk e – come anticipato prima – questo porta a sconvolgimenti biologici. La sua mente ignorerà il dolore, e il flusso di adrenalina estremo gli donerà una forza formidabile. Non solo, i suoi riflessi e le sue capacità di combattimento diverranno esasperate. Secondo molti, tra cui lo S.H.I.E.L.D., James Howlett in furia è la macchina di morte perfetta. Capace di mettere in difficoltà gruppi di meta umani o addirittura l’Hulk verde. Quando Wolverine vede rosso, diventa pressoché inarrestabile.

La Fine del duello

Wolverine urlava e sbavava mentre colpiva furiosamente. Ad ogni attacco, lei rispondeva con una parata di quei suoi dannati bracciali. Ma poco importava, stava perdendo di ritmo. Era troppo danneggiata per continuare a parare in eterno. Già due volte era andata a vuoto, e per due volte i suoi artigli le avevano aperto la carne sul petto. Quella donna era ostinata e tenace come nessuno, forse. Ma sarebbe comunque morta lì. Ancora qualche attacco e sarebbe riuscito a penetrare la sua difesa, ferirla e poi finirla. Quel mondo avrebbe trovato la testa di una sua paladina riversa in strada. Diana arretrava mentre parava, cercava di mantenere una distanza accettabile dal suo avversario, in caso, come già successo, una sua parata andasse male e potesse riportare solo ferite superficiali da quei dannati artigli. Ma era anche stanca. Aveva perso il lazo e la tiara provando ad imprigionare Wolverine. Era a corto di idee. E di tempo. Ancora quattro, massimo cinque attacchi, e avrebbe sbagliato una parata. La profondità esatta, compromessa dall’occhio danneggiato, l’avrebbe uccisa. O la risolveva ora, o sarebbe morta.

Pensieri che corrono veloci. Istanti. Scintille si propagano ad ogni parata. Da quando quel tale era entrato in quello stato, le cose si erano messe male. Non sarebbe morta difendendosi come una donna impotente, ma – in caso – provando a sconfiggerlo. Come una vera guerriera.
Scattò di lato, l’artiglio colpì il braccio destro che nel frattempo si era leggermente rimesso, riattaccando almeno le fasce muscolari, una ferita non completamente invalidante, per fortuna. Un sacrificio necessario per una vittoria feroce. Facendo appello a tutti gli Dei, Wonder Woman si sforzò di ignorare il dolore e mosse le braccia disegnando un preciso movimento dinnanzi a sé e alla testa di Wolverine. Impattò i bracciali tra loro. Normalmente lo avrebbe potuto fare con una tale forza che avrebbe distrutto delle case e spazzato via il suo avversario. Non era quello che gli serviva, non quella volta. L’impatto sonoro colpì impietoso le orecchie ultra sensibili dell’uomo. I timpani andarono in pezzi. In pochi secondi si sarebbero rigenerati, certo, ma per qualche prezioso e fondamentale istante sarebbe stato vulnerabile.
Wolverine cadde a terra, stordito e senza equilibrio. In ginocchio, il predatore strabuzzò gli occhi mentre un fischio sordo e un dolore velenoso gli intasarono il cervello. Wonder Woman gli afferrò la testa e gliela girò bruscamente. Rumore di tendini, muscoli e nervi che saltano. Non l’avrebbe ucciso, gli avrebbe dato ancora qualche secondo in più. Logan urlò, non di dolore ma di rabbia. Sanguinante e sul punto di svenire, Diana Prince afferrò un braccio del canadese: usando la gamba ferita come punto di blocco, tirò con tutte le sue forze. Sperava di non aver sbagliato. Le sue ossa erano indistruttibili, ma le sue giunture no. Quando sentì il braccio cedere la sua mente esultò. Lanciò via l’arto, e si permise il lusso di sperare. Mentre Wolverine le vomitava addosso una caterva di insulti e minacce, ripeté l’operazione con l’altro braccio. Il collo era tornato in posizione ormai, ma Wolverine non aveva più armi. Lo pestò così a lungo, che le sue nocche si spellarono. Poi, lo finì. Non c’era più nulla da fare per James Howlett.
Stava sorgendo il nuovo sole.
Wonder Woman si gustò un’alba che non era mai stata così bella e desiderata.

Conclusione


Sebbene a primo occhio, possa sembrare uno scontro dal finale scontato, Wolverine è molto più duro di quanto si creda. La sua tetra determinazione o… beh, la sua follia omicida, unita alle sue abilità lo rendono un avversario incredibilmente ostico per ogni meta umano che non abbia a disposizione poteri particolari. Analizzando anche la generica correttezza che contraddistingue Wonder Woman, il canadese risulterebbe un avversario ostico per lei, proprio per la “civiltà” con cui la Principessa di Temiscyra affronta i propri avversari umani. Ma, tirando le somme, Wonder Woman è più forte, più veloce e con più risorse rispetto a Wolverine. Questo scontro sarebbe potuto finire in diversi modi, ma nella maggior parte dei casi con Diana Prince vincitrice. Il verdetto finale è scritto quindi. Come al solito saremo lieti di rispondere ad ogni domanda, curiosità, critica (ci auguriamo costruttiva) che ci porrete.