Retromarcia di Microsoft: niente più aumento dei prezzi di Xbox Live Gold, e rimozione dell’obbligo per giocare ai free-to-play

Nella giornata di ieri vi abbiamo raccontato della decisione di Microsoft di aumentare i prezzi degli abbonamenti a Xbox Live Gold, che però nelle scorse ore non è stata presa affatto bene dai fan, per cui alla fine l’azienda ha deciso di fare marcia indietro: niente aumento.

Si era infatti scatenata una bella tempesta sui social per la decisione del colosso, che già non vende più dallo scorso mese di Luglio gli abbonamenti annuali, di aumentare il prezzo degli abbonamenti semestrali (anche se solo per i clienti nuovi) di circa il doppio del prezzo.

xbox live gold niente aumento

Sei mesi di Xbox Live Gold con l’aumento di ieri, ad un nuovo abbonato sarebbero costati 59.99 dollari, ossia praticamente 120 dollari l’anno: il doppio di PlayStation Plus e sei volte il costo di Nintendo Switch Online.

Così Microsoft ha deciso di ritornare sui suoi passi, spiegando la decisione in un tweet di scuse, nel quale ha annunciato anche un’altra buona notizia: in futuro non sarà più necessario possedere un abbonamento per giocare online ai titoli free-to-play.

“Oggi è stata una brutta giornata. Cerchiamo sempre di fare il nostro meglio per voi, e oggi abbiamo sbagliato un colpo. Vi abbiamo ascoltato e abbiamo deciso di annulare l’aggiornamento dei prezzi di Xbox Live Gold.

Per rendere Xbox Live più in linea con il modo in cui vediamo i giocatori al centro della loro esperienza, rimuoveremo la necessità del Gold per i giochi free-to-play. Ci inizieremo a lavorare da subito e avremo aggiornamenti nei prossimi mesi.”

Insomma, due piccioni con una fava: restano confermati i prezzi attuali degli abbonamenti (9.99 dollari per un abbonamento mensile, 24.99 per quello trimestrale e 39.99 per quello semestrale), e presto verrà anche eliminato l’obbligo del Gold per giocare a Fortnite e affini.

Siete contenti del dietro-front di Microsoft?

(Fonte: Polygon)

Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.