Abbiamo selezionato per voi alcuni anime e manga particolarmente… bizzarri!

Il mondo degli anime e dei manga – così come quello dell’intrattenimento in generale – è caratterizzato da una moltitudine di prodotti appartenenti ai generi più disparati e alcuni di essi, vengono spesso semplicemente descritti come bizzarri.

Da sempre, gli otaku di tutto il mondo si destreggiano tra shonen/shojo, seinen/josei, kodomo, scivolando ogni tanto su categorie più “piccanti” come gli ecchi, gli yaoi o gli hentai. Ce n’è realmente per tutti i gusti e se avete visto nella vostra vita almeno un episodio di un anime, o letto un numero di un manga, è facile che siate incappati in qualche “siparietto” spiccatamente comico, una scenetta di una manciata di secondi capace di strapparvi un sorriso, anche a denti stretti. È una caratteristica molto comune, che compare spesso anche in prodotti che hanno ben poco a che vedere con l’umorismo o il comico. Per farvi un esempio, se ne possono trovare anche in Fullmetal Alchemist o addirittura Shingeki no Kyojin, anime e manga che puntano su tutto tranne che sul far sorridere i lettori/spettatori.

L’altra faccia della medaglia, invece, vede lo humor farla da padrone, al punto tale da rendere una determinata opera divertente, simpatica, comica, perfino completamente nonsense, capace di lasciarvi spesso talmente tanto interdetti dal non sapere se ridere o smettere di leggerla/guardarla. A questo punto, qualcuno tra voi starà pensando a quello che – molto spesso e a ragion veduta – viene definito il re degli anime nonsense, Excel Saga.

In effetti, i titoli che vi stiamo per elencare, hanno qualcosa in comune con l’opera di Koshi Rikdo, ossia il loro essere particolari tanto da esser facilmente definiti bizzarri, ma riescono comunque a mantenere un loro senso, un fil rouge che li lega tra loro e che, in buona parte dei casi, può esser definito una vera e propria trama.

Ma non indugiamo oltre e passiamo al primo dei dieci anime e manga più bizzarri, che abbiamo selezionato per voi!

Backstreet Girls

Backstreet Girls, anche noto come Gokudolls, è un manga del 2015 creato da Jasmine Gyuh, diventato, come spesso accade, una serie animata che, ad oggi, è possibile trovare anche sul catalogo di Netflix.

La trama segue le avventure/disavventure di Kentaro Yamamoto, Ryo Tachibana e Kazuhiko Sugihara, tre Yakuza particolarmente inefficienti e inaffidabili che, davanti all’ennesimo fallimento, vengono condannati dal boss Kimanjiro Inugane a compiere una scelta: imboccare la via del seppuku (con inclusa vendita degli organi) o volare in terra thailandese dove, dopo un opportuno cambio di sesso (chirurgicamente parlando), sarebbero diventate tre affascinanti idol.

Per chi non fosse affine al termine, vengono definiti idol i gruppi di giovani adolescenti giapponesi che diventano particolarmente famosi per le più svariate motivazioni, sempre inerenti al mondo dello spettacolo. Sebbene possano esservi idol di entrambi i sessi, il genere più diffuso è quello femminile e la maggior parte dei fan è composta da maschi, anche di età ben superiore a quella delle giovani star.

Ebbene tra quest’ultimi troviamo anche il boss Inugane, grandissimo appassionato di idol, nonostante l’età appunto, che dopo aver “dato vita” al trio noto come Gokudolls, composto da AIRI Yamamoto, MARI Tachibana e CHIKA Sugihara, vesserà i tre malcapitati fino a farle diventare delle vere e proprie stelle dello spettacolo.

A rendere il tutto ancor più bizzarro, troviamo i tre protagonisti della storia che passeranno dall’essere tre giovani ed entusiaste ragazzine, inebriate dal successo e pronte a dar spettacolo per la folla di fan adoranti, al rinchiudersi da qualche parte – lontano dal costante controllo del boss – per dar libero sfogo al loro lato più… mascolino diciamo.

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Magical Girl Ore

Restiamo, più o meno, sul medesimo livello di bizzarria e parliamo di Magical Girl Ore (anche noto come Mahou Shoujo Ore), manga scritto e disegnato da Icchokusen Mōkon, trasposto in chiave anime nel 2018 e disponibile su Crunchyroll.

Magical Girl Ore segue le avventure della giovane Saki Uno, idol piuttosto impopolare, appartenente al duo canoro Magical Twins, che la vede in coppia con l’amica Sakuyo Mikage. Ben presto, la giovane Saki scoprirà l’identità segreta della madre, la Magical Girl nota come Magical Milf Sayo-chin, protettrice della terra, impossibilitata a compiere i propri doveri da eroina a causa di un problema di salute.

Saki dovrà così prendere il posto della madre e diventare una potente Magical Girl, soprattutto dopo aver visto minacciata la vita del suo amato Mohiro Mikage, fratello di Sakuyo. A differenza della madre, tuttavia, la trasformazione di Saki non la vedrà trasformarsi in “una combattente che veste alla marinara” Sailor Moon style, ma in uno scolpitissimo e palestratissimo Saiyan vestito da cameriera e armato di scettro magico a forma di cuore… che farà, tra le altre cose, innamorare il giovane Mohiro.

Se ciò non fosse sufficientemente complesso già così com’è, Sakuyo, amica del cuore di Saki, le svelerà di essersi innamorata di lei e, per proteggere il suo amore, diverrà anch’essa un machissimo Magical Girl…

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Tonari no Seki-kun

Restiamo tra i banchi di scuola – letteralmente – e parliamo ora di Tonari no Seki-kun, anche noto in occidente con il titolo My Neighbor Seki. Il manga scritto e disegnato da Takuma Morishige, inizialmente pubblicato come one-shot nel 2010 e successivamente serializzato sulla rivista Comic Flipper di Media Factory, è stato adattato in una serie anime nel 2014 ed è attualmente disponibile su Crunchyroll.

La storia di Tonari no Seki-kun, vede come protagonisti Rumi Yokoi e il suo vicino di banco Toshinari Seki. A rendere l’intero anime particolarmente bizzarro, saranno le avventure/disavventure che vivrà la povera Rumi, alle prese con i vari passatempi che Seki appronterà sul suo banco.

Da un domino fatto di gomme da cancellare che rischia di far esplodere l’intera scuola, a un’intera puntata di una soap opera, messa in scena con i pezzi dello Shogi, proseguendo con una, all’apparenza banale, perfetta pulizia del banco, il giovane Seki darà prova di grandissima inventiva e immaginazione e riuscirà, miracolosamente, a non farsi mai cogliere sul fatto dai professori.

Sebbene siano episodi molto brevi, la bizzarra escalation che li caratterizza, gli fa meritare non solo un posto nella nostra lista dei manga e anime più bizzarri, ma anche i 5 minuti che spenderete per guardare anche un singolo episodio dell’anime.

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Centaur no Nayami – A Centaur’s Life

Continuiamo la nostra lista rimanendo in ambito scolastico e spostandoci su un gruppo di protagonisti un po’ più… particolare. Centaur no Nayami, titolo originale di A Centaur’s Life, manga scritto e disegnato da Kei Murayama, dal quale è stata tratta anche una serie anime disponibile su Crunchyroll.

L’opera vede come protagonista la giovane Himeno Kimihara, alle prese con le varie vicende che caratterizzano la vita di qualsiasi adolescente nipponico, che passa le sue giornate tra famiglia, scuola e amici.

Cosa rende il tutto bizzarro? Beh, il fatto che Himeno non è proprio una ragazza “normale” ma una centaura. E no, non parliamo di un’appassionata di moto, ma di una creatura metà donna e metà cavallo, da qui il titolo A Centaur’s Life.

Anche il resto dei protagonisti dell’opera non saranno, ovviamente, umani: vedremo infatti le amiche di Himeno, Nozomi, esperta di karate mezza demone e Kyouko, metà donna e metà satiressa; la coppia angelica formata da Manami Mitama e Chidori Hyappo; e tanti tanti altri personaggi particolarmente… beh, bizzarri, tanto quanto basta per far finire l’opera di Murayama nella nostra lista.

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Monster Musume

Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda viaggia anche Monster Musume, noto in patria come Monster Musume no Iru Nichijou. L’opera creata dal mangaka Okayado nel 2012, diventa tre anni dopo una serie anime, attualmente disponibile su Crunchyroll.

A renderla affine con A Centaur’s Life, sono ovviamente i protagonisti che la caratterizzano. Monster Musume è infatti ambientato i un Giappone distopico, dove creature mitologiche come lamie, arpie e centauri, sono stati per anni tenuti nascosti dal governo, che ha ora deciso di provare a farli coabitare con gli esseri umani, organizzando una sorta di scambio culturale interspecie.

Protagonista della nostra storia è il giovane Kimihito Kurusu che, pur non avendo aderito al programma governativo, per un errore si ritrova “costretto” ad ospitare la lamia – creatura mitologica metà donna e metà serpente – Miia. Andando avanti con gli episodi la situazione peggiorerà, e il giovane si ritroverà non solo a coabitare con altre creature mitologiche – sempre del sesso opposto – ma sarà anche obbligato a sceglierne una con la quale convolare a nozze.

Anche qui ci troviamo davanti a un’opera resa bizzarra non tanto dalla trama – che comunque resta piuttosto comica e surreale – ma soprattutto dai particolarissimi personaggi che la compongono.

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Shimoneta

E parlando di futuri distopici e anime bizzarri, non possiamo non inserire nella nostra lista Shimoneta.

Anche noto come “Shimoneta: A Boring World Where the Concept of Dirty Jokes Doesn’t Exist” il manga fu scritto dal 2012 al 2016 da Hirotaka Akagi e disegnato da Eito Shimotsuki. Divenuto ben presto un titolo di successo nella terra del sol levante, Shimoneta venne adattato anche a una serie anime, disponibile anche in occidente sul catalogo di Netflix.

La storia, come suggerisce lo stesso titolo, è ambientata in un Giappone distopico, dove il governo ha bandito ogni forma di volgarità, dalle parolacce a qualsiasi tipo di riferimento sessuale implicito o esplicito, inserendo nel proprio ordinamento pene che vanno da semplici multe, a veri e propri arresti a seconda dell’accusa. Per tenere sotto controllo i cittadini, è stato creato un dispositivo noto come Peace-Maker (PM) che tutti sono costretti a indossare e che tiene monitorate le parole che vengono pronunciate e i gesti compiuti dall’individuo.

In questo particolarissimo mondo, una paladina si erge solitaria per combattere l’oppressore: l’oscena terrorista nota come Il blu del campo innevato alter ego di Ayame Kajou, che cela la propria identità indossando un paio di slip femminili come se fossero una maschera. Ma i suoi sforzi per riportare la libertà e diffondere oscenità, saranno presto coadiuvati dall’aiuto – forzato – del giovane protagonista di Shimoneta, Tanukichi Okuma, studente modello e figlio del celebre terrorista noto come Zenjuro, da anni rinchiuso in carcere.

Sia le vicende narrate – che tuttavia vanno a toccare argomenti molto sentiti, anche in Giappone, come la censura e il mondo del sesso – che i protagonisti, rendono Shimoneta uno dei manga e anime forse meno bizzarri dell’intera lista, ma del tutto meritevole di farne parte e del tempo che vorrete dedicargli.

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Saint Young Men

A proposito di tematiche delicate e manga bizzarri, passiamo ora a Saint Young Men, opera creata da Hikaru Nakamura che decide ti tirare in ballo nientepopodimeno che la religione. E non una sola religione, ma ben due: il cristianesimo e il buddismo.

Protagonisti di Saint Young Men sono infatti Gesù Cristo e Buddha Gautama che, annoiati dalla vita ultraterrena, decidono di concedersi una vacanza e scelgono come meta il Giappone. Qui passeranno le loro giornate osservando, criticando e spesso restando stupiti da tutte le varie abitudini che caratterizzano l’esistenza dei mortali, il tutto raccontato dall’autore in maniera comica ma mai irrispettosa.

Ad esempio potremo vedere un Gesù – stranamente simile a Johnny Depp tanto da esser costretto a fermarsi spesso per firmare autografi ai fan – facilmente impressionabile che, spaventato, compie un miracolo per puro caso; oppure potremo vederlo divertirsi a separare le acque in una piscina; oppure ancora sentire l’ennesima lamentela del giovane Buddha che si chiede come mai viene sempre rappresentato come un uomo di mezza età piuttosto paffuto.

Se questo non bastasse a incuriosirvi, potrebbe farlo in fatto che Saint Young Men ha venduto, in patria, la bellezza di 16 milioni di copie; ha vinto un ambitissimo Short Story Award al Tezuka Osamu Cultural Prize del 2009; ed è stato anche riproposto in un film in live action di discreto successo.

Insomma una piccola perla, forse il meno meritevole di far parte di questa lista di anime e manga bizzarri, ma forse è caratterizzato dal lato più bello del termine “bizzarro.”

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Skull-face bookseller Honda-san

Voltiamo completamente pagina e parliamo ora del giovane Honda, protagonista indiscusso del particolarissimo manga e anime Skull-face bookseller Honda-san creato dal mangaka noto come Honda (e no, non ci siamo confusi).

Il nostro giovane protagonista troverà impiego presso una libreria specializzata in vendita di manga, dove si troverà ben presto a vivere delle brevi avventure/disavventure, tutte basate su racconti di vita reale e con spiccati riferimenti alla cultura pop.

A rendere il tutto degno di far parte del nostro listone, oltre ai toni spesso e volentieri volutamente comici, è il fatto che Honda è uno scheletro parlante, mentre i suoi colleghi sono tutti celati dietro delle buffe maschere di animali, a differenza dei clienti che vengono rappresentati come dei “normali” esseri umani. Ad essere “anormali” sono spesso le loro richieste, ma questo è un particolare che vi lasciamo scoprire da soli.

L’anime è attualmente disponibile su Crunchyroll e, data anche la sua natura decisamente breve – ogni episodio è lungo all’incirca 5 minuti – vale la pena dargli un’occhiata.

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Africa no Salaryman

Restiamo nel mondo del lavoro e spostiamoci nell’intricatissimo settore dei colletti bianchi.

Ogni mattina, in Africa, un Leone sa che dovrà alzarsi… lavarsi, indossare giacca e cravatta e recarsi sul posto di lavoro. Questa, almeno, è la storia raccontata dal mangaka Gamu e inizialmente pubblicata come webcomic su Pixiv dal 2014, per poi essere raccolta in tre tankobon, e trasposta anche in chiave anime.

La serie, attualmente disponibile su VVVVID, narra – ovviamente in chiave comica – le vicissitudini lavorative di un Leone impiegato in una grande azienda guidata dal Presidente Tartaruga. A completare il bizzarro cast della serie troviamo i colleghi di Leone, Tucano e Lucertola… e un Criceto assassino. Già.

Come vi abbiamo già detto, le vicende narrate da Gamu in Africa no Salaryman, puntano decisamente sul lato comico, giocando spesso sulla natura stessa dei personaggi: degli animali che, invece di vivere nella natura, si ritrovano sommersi di pezzi di carta, tra quattro mura di un ufficio.

Una vita piuttosto normale per gli esseri umani… ma decisamente bizzarra per gli animali!

Pop Team Epic

Chiudiamo la nostra lista con quello che potremmo considerare il più bizzarro tra i 10 titoli elencati. Pop Team Epic, conosciuto anche come Poptepipic, nasce come webcomic ad opera di Bkub Okawa e diventa presto una serie anime attualmente disponibile sia su VVVVID che su Crunchyroll.

La storia di Pop Team Epic… beh non esiste. Non c’è un filone logico che lega ogni episodio all’altro. Fondamentalmente si tratta di brevissimi corti, realizzati come parodia della cultura pop.

Nei vari episodi – alcuni esclusivi della versione anime – le due protagoniste quattordicenni, Popuko e Pipimi, si ritroveranno a vivere vicende spesso surreali, come uno sketch comico realizzato sul palco di un reality show… che diventa ben presto una parodia del finale di Rambo, con tanto di discorso tra generale e soldato traumatizzato dagli orrori della guerra.

Abbastanza particolare per voi? Se la risposta è no dategli una chance, guardate qualche episodio e tornate qui a dirci se lo considerate uno degli anime e manga più bizzarri della storia, oppure no!

Menzioni speciali

Prima di chiudere vorremmo parlarvi di due titoli che avrebbero avuto tutto il diritto di far parte di questa classifica, ma che purtroppo non sono attualmente reperibili, non per vie ufficiali e legali almeno.

Il primo è il manga scritto e disegnato da Yuushin Kuroki, Shishunki Renaissance! David-kun.

A rendere il titolo degno di far parte delle menzioni d’onore della nostra lista, è la scelta fatta dal mangaka di prendere come protagonista il David di Michelangelo, animarlo e piazzarlo dentro la scuola nota come Louvre, dove sarà alle prese con le normali vicissitudini scolastiche di un adolescente. Affianco di David troveremo il miglior amico Manneken Pis, la bella e tanto desiderata Venere e la sua amica del cuore Monna Lisa.

Particolare molto curioso è la scelta fatta di Kuroki di utilizzare spesso delle espressioni tipicamente italiane, scritte in italiano, che vanno dall’ormai sdoganato “Mamma mia!” a vere e proprie imprecazioni.

Il secondo titolo, invece, è Miru Tights web anime talmente tanto bizzarro da lasciare lo spettatore senza parole in più di un’occasione. O almeno a me personalmente ha lasciato spesso interdetto.

Protagoniste della serie di corti sono tre studentesse, Yua Nakabeni, Ren Aikawa e Homi Moegi e l’insegnante Yuiko Okuzumi, tutte dotate di un fascino particolarmente – leggasi volutamente – sensuale, accentuato ancor di più dalle vere star della serie: le calze e i collant.

Ognuna delle quattro protagoniste avrà una propria preferenza in questo ambito e possiamo dire, senza alcun tipo di dubbio, che il fanservice la fa da padrone sotto ogni punto di vista.

Come? Non abbiamo parlato di una trama? Beh… non c’è una trama vera e propria, le ragazze e l’insegnante vivono una vita abbastanza normale, ma il particolare accento messo sulle forme femminili – che tuttavia non fanno mai cadere il tutto neanche nel genere ecchi – e soprattutto sulla tematica delle calze, rendono Miru Tights un anime che va visto. Se non altro per capire fin dove possono spingersi i limiti del bizzarro… ammesso e non concesso che ve ne siano.

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