Bufera in casa Activion Blizzard: lo stato della California denuncia lo studio per abusi, molestie, maltrattamenti e disparità di retribuzione

Lo stato della California, dopo due anni di indagini condotte dal California Department of Fair Employment and Housing, ha denunciato ufficialmente lo studio di sviluppo di Activision Blizzard per abusi e molestie sessuali, nonché maltrattamenti e disparità di retribuzione, perpetrati ai danni delle proprie collaboratrici.

Attenzione: nel seguente paragrafo sono riportati eventi che potrebbero risultare inadatti al pubblico più sensibile.

Secondo quanto riportato, il personale femminile ammonta a circa il 20% del totale e le indagini hanno portato alla luce fatti e testimonianze particolarmente gravi. Tra queste troviamo anche la divulgazione d’immagini private appartenenti a un’impiegata che venne anche molestata sessualmente dai colleghi. La situazione raggiunse, purtroppo, un punto di non ritorno e la collaboratrice in questione arrivò a togliersi la vita. Una delle innumerevoli vite stroncate da condizioni di lavoro prive di qualsiasi tipo di tutela e controllo.

In un altro paragrafo delle 29 pagine che compongono la denuncia, è possibile leggere che “all’interno degli uffici, le donne sono vittime di ‘cube crawls’ una pratica che vede gli uomini bere copiose quantità di bevande alcoliche e passare da un ‘cubicolo’ all’altro, assumendo spesso atteggiamenti inappropriati nei confronti del personale femminile. Il personale maschile si presenta spesso in hungover, giocando ai videogiochi per buona parte del tempo lavorativo e delegando le proprie responsabilità alle colleghe, lasciandosi spesso andare a battutine e racconti di carattere sessuale, commentando liberamente il corpo femminile e scherzando su tematiche come le violenze sessuali e gli stupri.”

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La risposta di Activision

Activision Blizzard ha commentato le accuse mosse nei propri confronti, con la seguente dichiarazione di un portavoce:

“Abbiamo a cuore la diversità e cerchiamo di favorire un luogo di lavoro che sia in grado di garantire l’inclusività di tutti. Non c’è posto nella nostra compagnia o settore, o qualsiasi altro settore, per una scorretta condotta sessuale o molestie di ogni tipo. Prendiamo tali accuse con estrema serietà e procederemo a effettuare delle indagini approfondite su tutti i punti evidenziati. Qualora dovessimo rilevare dei comportamenti scorretti, prenderemo provvedimenti per risolvere i problemi.

Il testo della denuncia dipinge un’immagine distorta – e in molti punti falsa – del passato di Blizzard. Siamo stati molto cooperativi con il Department of Fair Employment and Housing (DFEH) nel corso dell’investigazione, fornendo dati e molta documentazione, tuttavia si sono rifiutati di informarci in merito a quali tipi di problemi erano stati riscontrati. L’immagine che viene dipinta non rappresenta il luogo di lavoro che è oggi Blizzard.”

Fonte: VG247

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Romano di nascita, nerd per passione, amante di Final Fantasy, di Batman e dei Cavalieri dello Zodiaco. Parla poco ma ascolta e osserva molto, sente un’affinità smodata con i lupi e spera di rincarnarsi in uno di loro. Cede spesso alle tentazioni della rabbia con picchi che creano terremoti in Cina per l’Effetto Farfalla e odia la piega che sta prendendo l’Universo-Videoludico negli ultimi anni.