Bobby Kotick, CEO di Activision Blizzard, si dichiara determinato a supportare le vittime di abusi e molestie ed è pronto a prendere provvedimenti a lungo termine

Il CEO di Activision Blizzard, Bobby Kotick, ha pubblicato sul sito ufficiale un messaggio indirizzato a tutti i propri impiegati e incentrato, ovviamente, sulle recenti accuse di abusi e molestie mosse contro l’azienda.

Le parole di Kotick traspirano totale supporto nei confronti delle vittime di questo (ennesimo) triste capitolo del settore dell’intrattenimento mondiale, e il CEO ha anche offerto ai propri impiegati una chiara e ben definita lista di provvedimenti che saranno presi sin da subito.

Il testo del messaggio

“Vorrei riconoscere e ringraziare tutti coloro che si sono fatti avanti sia in passato che negli ultimi giorni. Apprezzo molto il vostro coraggio. Tutte le voci hanno diritto ad essere ascoltate e noi faremo del nostro meglio affinché lo siano sia ora che in futuro.

Le nostre dichiarazioni iniziali sulla vicenda che stiamo affrontando insieme, e sulle vostre preoccupazioni, erano, francamente, fuori tono.

È imperativo che tutte le esperienze vengano adeguatamente riconosciute e che i sentimenti delle vittime vengano rispettati in ogni modo possibile. Sono terribilmente dispiaciuto per il fatto che non siamo stati in grado di dargli la giusta misura di empatia e comprensione.”

Parlando di “dichiarazioni iniziali” Kotick si riferisce alla confusione venutasi a verificare all’inizio della vicenda. Le prime risposte di Activision Blizzard alle accuse, furono a dir poco… confuse, come riportato dal noto giornalista e analista videoludico, Jason Schreier.

Da un lato il Presidente della compagnia, J. Allen Brack, che si dichiarava particolarmente scosso e pronto ad ascoltare le numerose vittime di abusi e far luce sulla vicenda; dall’altra la Chief Compilance Officer, Fran Townsend, che sosteneva come il quadro descritto dipingesse un’azienda che non esisteva più e che le accuse mosse dalle vittime risalissero a un passato ormai distante dall’attuale identità di Activision Blizzard.

activision blizzard ceo kotick

“Tante persone” continua Bobby Kotick nel proprio messaggio, “si sono messe in contatto con noi condividendo le proprie riflessioni, i propri consigli, e segnalandoci diversi modi per migliorare, e questa è una costa straordinaria che riflette perfettamente quanto abbiate a cuore le nostre community composte tanto da colleghi quanto da giocatori. La mia più grande priorità è assicurarvi un ambiente di lavoro sicuro e accogliente. Il leadeship team vi ha ascoltati molto chiaramente.

Stiamo prendendo provvedimenti al fine di rendere l’azienda per al quale lavorate più comprensiva ed empatica, così da potervi garantire un luogo di lavoro sicuro. All’interno della nostra Compagnia non c’è posto per la discriminazione, gli abusi o qualsiasi tipo di trattamento non equamente bilanciato. Faremo tutto il possibile per realizzare tutto questo insieme, cercando di migliorare e creare quel tipo di inclusività che è essenziale in un luogo di lavoro dove vengono alimentate qualità come la creatività e l’ispirazione.”

A giudicare dalle parole di Kotick la compagnia sta dimostrando di voler ripartire con le migliori intenzioni, tuttavia (come dimostrò ampiamente Jules Winnfield in Pulp Fiction) le migliori intenzioni spesso non bastano e c’è da chiedersi come cambierà, concretamente, una situazione sin troppo diffusa – e non solo nel settore videoludico, purtroppo.

Andando avanti nella lettura del messaggio del CEO di Activision Blizzard, possiamo farci un’idea su quali saranno i primi cambiamenti, a cominciare da un’immediata revisione delle proprie politiche e regolamenti interni. Il compito di revisionare il tutto è stato affidato all’ufficio legale WilmerHale, al quale potranno rivolgersi tutti coloro che hanno sperimentato – o stanno ancora provando sulla propria pelle – comportamenti inadeguati come maltrattamenti o abusi di qualsiasi tipo e natura.

Oltre a questo, Activision Blizzard si impegna sin da subito a supportare totalmente i propri impiegati, “proseguendo le indagini relative a ogni singolo episodio riportato” non esitando a “prendere decisivi provvedimenti.”

“Al fine di rafforzare ancora di più le nostre capacità in merito, aggiungeremo un nuovo membro senior e daremo nuove risorse al Compliance Team e all’Employee Relations Team.”

Particolare attenzione sarà riservata anche all’ascolto – con la creazione di appositi spazi moderati da personale esterno all’azienda; saranno effettuati controlli ed eventuali cambiamenti dei manager e dei leader alla guida dei vari settori della compagnia, al fine di valutarne garantirne l’integrità; una particolare attenzione valutativa sarà riservata ai manager responsabili delle nuove assunzioni; e infine saranno effettuati dei cambiamenti all’interno dei titoli videoludici sviluppati dal team di Activision Blizzard, che andranno a modificare elementi considerati (e segnalati sia dai team che dai giocatori) non inclusivi.

“Il vostro benessere resta la mia priorità” chiude Bobby Kotick “e non risparmierò alcuna risorsa aziendale al fine di assicurarmi che la nostra compagnia diventi il più accogliente, confortevole e sicura possibile. La renderemo migliore insieme e saremo una delle compagnie più inclusive di tutto il settore dell’intrattenimento mondiale.”

Non resta che attendere le prossime settimane per scoprire come si evolverà la vicenda e, soprattutto, se la situazione all’interno della compagnia cambierà, una volta per tutte, o meno.

Fonte: Kotaku

Romano di nascita, nerd per passione, amante di Final Fantasy, di Batman e dei Cavalieri dello Zodiaco. Parla poco ma ascolta e osserva molto, sente un’affinità smodata con i lupi e spera di rincarnarsi in uno di loro. Cede spesso alle tentazioni della rabbia con picchi che creano terremoti in Cina per l’Effetto Farfalla e odia la piega che sta prendendo l’Universo-Videoludico negli ultimi anni.