Activision Blizzard chiude un accordo con l’EEOC: pattuito lo stanziamento di 18 milioni di dollari come risarcimento alle vittime di abusi, molestie, discriminazioni e licenziamenti legati alle gravidanze

Mentre continuano le indagini dello stato della California – e di altre organizzazioni e associazioni – nei confronti di Activision Blizzard, la compagnia ha chiuso un accordo che prevede lo stanziamento di 18 milioni di dollari, come risarcimento per le vittime di abusi e discriminazioni.

Una prima vittoria per tutti coloro che, negli anni, sono stati vessati da colleghi e superiori all’interno dello studio di sviluppo. L’accordo stipulato da Activision Blizzard con l’EEOC – Equal Employment Opportunity Commission – parla, in particolar modo, di tutte le donne che sono state vittima di “molestie sessuali, discriminazioni, ritorsioni e/o licenziamenti legati alla gravidanza.”

Compito della commissione sarà ora quello di esaminare i singoli casi e determinare chi ha diritto al risarcimento e in che forma. Una volta quantificati e distribuiti i vari risarcimenti, se dovesse avanzare ancora qualcosa dei 18 milioni stanziati, tale cifra sarà data dall’EEOC alle organizzazioni e associazioni no profit che si occupano di combattere discriminazioni, abusi e molestie nei luoghi di lavoro.

Inoltre, come parte dell’accordo, Activision ha assicurato il proprio impegno per garantire un ambiente di lavoro più salutare. Per far ciò, sarà assunto una nuova figura che si occuperà delle pari opportunità, a stretto contatto coordinativo con la stessa EEOC.

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Il commento del CEO, Bobby Kotick

Bobby Kotick, CEO dell’azienda, ha rilasciato una dichiarazione insieme al comunicato stampa diffuso oggi e relativo al risarcimento:

“All’interno della nostra compagnia non c’è posto per discriminazioni, abusi o maltrattamenti di qualsiasi tipo, e sono grato a tutti gli impiegati che hanno coraggiosamente condiviso le proprie esperienze. Sono profondamente dispiaciuto per quanto accaduto a tutti coloro che hanno vissuto esperienze simili, e resto saldo nella mia intenzione di rendere Activision Blizzard uno dei luoghi di lavoro più inclusivi e rispettosi al mondo. […] Vogliamo ringraziare l’EEOC per il suo impegno costruttivo, mentre noi continueremo a tenere alto il livello di guardia e a eliminare tutte le condotte inappropriate dai luoghi di lavoro.”

Fonte: Eurogamer

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Romano di nascita, nerd per passione, amante di Final Fantasy, di Batman e dei Cavalieri dello Zodiaco. Parla poco ma ascolta e osserva molto, sente un’affinità smodata con i lupi e spera di rincarnarsi in uno di loro. Cede spesso alle tentazioni della rabbia con picchi che creano terremoti in Cina per l’Effetto Farfalla e odia la piega che sta prendendo l’Universo-Videoludico negli ultimi anni.