La serie live action di Cowboy Bebop in arrivo su Netflix non sarà una trasposizione al 100% dell’anime, ma ne espanderà anche la storia e il canone

Come ricorderete, su Netflix è in arrivo una serie live action su Cowboy Bebop, la celebre serie anime di Shinichiro Watanabe, che avrà come protagonista John Cho nel ruolo di Spike Spiegel. Lo show debutterà il 19 Novembre sul catalogo della piattaforma, con un totale di dieci episodi per quanto riguarda la prima stagione.

Non si tratterà però di una riproposizione al 100% dell’anime che abbiamo imparato a conoscere. Ne ha parlato lo sceneggiatore principale André Nemec, durante una recente intervista, rivelando che la serie live action espanderà il canone dell’anime, e aggiungerà dunque alcune cose alla storia principale.

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Cowboy Bebop: le parole dello sceneggiatore della serie Netflix

“Prometto che non toglieremo mai l’anime originale ai puristi: esisterà sempre. Ma sono molto entusiasta della storia che stiamo per raccontare. Credo che abbiamo fatto davvero un bel lavoro nel non violare il canone in alcun modo, ma offrendo semplicemente alcuni spunti extra in un mondo che era già stato creato”.

Nemec ha poi continuato: “Abbiamo studiato a fondo i personaggi live action che avremmo rappresentato. Credo che la natura poetica dell’anime ci ha reso possibile minare la natura archepitica dei personaggi e scavare a fondo in storie che volevamo esplorare, per rispondere ad alcune delle domande che l’anime lascia in sospeso. Credo che rifare semplicemente l’anime sarebbe stato come fare qualcosa che il pubblico ha già visto. L’anime ha già fatto il suo egregio lavoro, non abbiamo bisogno di servire di nuovo la stessa minestra, credo che sarebbe stata una delusione”.

Che ne pensate delle sue parole? Siete d’accordo o avreste preferito una trasposizione fedele dell’anime?

(Fonte: Indie Wire)

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Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.